Cosa (e come) avete letto qui nel 2015?

Border collie

Nel 2015 ho lavorato a questo sito in maniera sporadica e senza un piano ben preciso, anche perché il grosso della mia attività sul web si concentra, per forza di cose, su Blogo e, in maniera decisamente più ristretta, su Slow News, che pure ha la sua bella crescita lenta e che ora ha un suo spin-off realizzato insieme a Datamediahub che si chiama Wolf.

Mi sembra interessante dare ai lettori di questo sito una panoramica sulle “cose” più lette, mostrando numeri veri (tutte le immagini si ingrandiscono cliccando).

Il pezzo che di gran lunga viene più cliccato è quello dedicato a Lucky, il border collie di famiglia: 14.434 accessi, 6’53” di tempo medio di permanenza. «Ma come. Parli di seo, social, giornalismo e il contenuto più letto riguarda un cane?» Che delusione, potrebbe pensare qualcuno. Invece no: quel post per me è estremamente importante perché, oltre a essere il diario di bordo della mia esperienza con Lucky è anche un piccolo esperimento editoriale, seo e di nicchia, e sta raccogliendo una piccola comunità di proprietari di border collie che possono condividere le loro esperienze, scambiarsi domande, consigli e suggerimenti.

Alberto Puliafito contenuti

Poi c’è la home page. Non ci sorprenderà, vista la natura del sito.

Quindi, un pezzo che è andato bene sui social, dal titolo Io non clicco. Contro il clickbait. 2.750 accessi, tempo medio sulla pagina 3’15”.

Stessa sorte per un altro pezzo sul giornalismo online, che non è morto ma tenta di suicidarsi. Con vignetta omaggio di Mauro Biani. 1.948 accessi, 4’49” di permanenza media sulla pagina.

Alberto Puliafito dati

Poi c’è la pagina “Chi sono” (abbastanza comprensibile la ragione).

Quindi, in ordine decrescente, seguono:

Giornalismo e No expo
Ritorno all’università
Giornalismo Seo
Facebook e il traffico verso siti terzi
Noads e tragedy: la lezione del Nyt
Tuttipossonosbagliare, crowdfunding

albertopuliafito.it

Il grosso del traffico arriva da Google e da Facebook. Poi ci sono i direct/none (mannaggia ad Analytics) e, ovviamente, i referral fantasma.

Da Google, ovviamente, moltissimi atterrano sul post del border collie.

traffico organico

Da Facebook, invece, dipende molto dal giro che prendono i miei post.

traffico dati facebook

Considerato il fatto che si tratta di un sito personale che è nato senza un piano preciso, come “archivio” di appunti che non voglio più regalare a Facebook, sono piuttosto soddisfatto di come siano andate le cose, e anche di quelle 100 visite al giorno che mi accompagnano: si tratta di nicchie di persone, interessate ad argomenti specifici: un traffico maggiore non servirebbe a nulla di concreto. Grazie a questo sito ho stretto relazioni, fatto progetti, consolidato un’attività di formazione. I corsi che faccio a Primopiano nascono da questo post, che si era diffuso molto sui social. Invece, quelli per il Centrostudi nascono da un’altro tipo di interazione social: la conoscenza personale, attraverso reti di persone. In particolare, dalla relazione con Davide Mazzocco – autore di Giornalismo digitale – che conosceva il mio socio Fulvio, con cui nel 2007 ho fondato iK Produzioni e che lavora anche per Blogo, essendo un ottimo giornalista, di comprovata esperienza. Abbiamo parlato di corsi con Davide, Davide li ha proposti al suo editore, che, nella persona di Massimiliano Lanzi, ha accolto la cosa con entusiasmo facendo anche formazione, ed è finita che facciamo formazione – il mondo è piccolo – insieme a Pier Luca Santoro. Poi è andata a finire che faccio anch’io un libro con il Centro di documentazione giornalistica, sul Digital content management.

dati alberto puliafito

Del resto, il mio lavoro per Blogo, quasi undici anni fa, era iniziato grazie a un blogger che leggeva il mio blog personale (oggi offline) e che mi ha presentato ai fondatori di Blogo. I blog di quell’epoca erano solo un’altra rete sociale (cioè, un social network).

About Alberto Puliafito
Alberto Puliafito è fondatore di iK Produzioni e direttore responsabile di Slow News. Ecco il suo profilo su Google+.

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