Il pixel di tracciamento di Facebook

Pixel di Facebook: cos’è?

Facebook è una piattaforma potente per il content marketing, per il remarketing, ma soprattutto per mettere in relazione persone con persone, persone con aziende o marchi, persone con contenuti. Uno degli strumenti che il social mette a disposizione di tutti è il Pixel di tracciamento. Facebook lo chiamava, fino a un po’ di tempo fa, Pixel di conversione. Ora lo chiama semplicemente Pixel. Nell’ambiente del marketing digitale si è diffusa la dicitura Pixel di tracciamento. Per avere una panoramica chiara di tutto quel che si può fare con il Pixel di Facebook il consiglio, secondo il sacrosanto principio del Read The Fucking Manual, è quello di leggere attentamente la Guida ufficiale di Facebook sul tema.

Che cos’è esattamente il Pixel di Facebook? È una parte di codice che ti viene fornita da Facebook quando decidi di creare un Pixel e che puoi posizionare sul tuo sito per ottenere informazioni a proposito delle persone che leggono le tue pagine. Se unisci le informazioni che ottieni dagli Insights sul Pubblico di Facebook alle informazioni che ottieni da Google AnalyticsSearch Console (e eventualmente altri strumenti come SEOZoom o simili), puoi avere una profilazione molto dettagliata circa i bisogni istantanei o consapevoli e i bisogni latenti di chi ti legge. Puoi sapere che parole chiave hanno cercato su Google le persone che atterrano sul tuo sito e, grazie al Pixel di Facebook, puoi avere informazioni precise circa i loro profili e gusti (sempre che, ovviamente, abbiano un account di Facebook attivo in quel momento. Cosa che capita sempre più spesso).

Ma il Pixel di tracciamento serve anche per misurare le conversioni; per ottimizzare la pubblicazione di un’inserzione pubblicitaria su Facebook cercando di raggiungere persone che possono compiere un’azione che desideri con maggiore probabilità; per creare un pubblico-sosia (o pubblico simile, o lookalike), di persone che hanno gusti simili a quelle che visitano il tuo sito; per creare un pubblico composto dalle sole persone che visitano il tuo sito Web e su di esse eseguire un retargeting. 

Come si crea il pixel di tracciamento di Facebook

Il pixel di tracciamento di Facebook si crea così:

  • per prima cosa, accedi alla tab Pixel di Facebook. La trovi all’interno di Gestione inserzioni, nella sezione Business di Facebook.
  • Clicca su Crea un pixel. Se ne hai già creato uno per il tuo account pubblicitario, non vedrai la funzione di creazione.
  • Dai un nome al pixel (si può cambiare in seguito)
  • Accetta le condizioni (dopo averle lette!)

Quali requisiti devo avere per creare un pixel di tracciamento di Facebook?

Devo avere un account pubblicitario. Ricordati che ogni account pubblicitario si può associare a un solo ID di pixel di tracciamento.

Posso usare il pixel di tracciamento per più domini?

Sì!

Plugin WordPress per il pixel di tracciamento

Il plugin per WordPress da utilizzare per il Pixel di tracciamento è Pixelyoursite PRO. È a pagamento ed è la cosa più semplice che si possa utilizzare per installare il Pixel.

Facebook Pixel Helper: l’estensione per Chrome

Come fai a sapere se un sito ha installato il Pixel di tracciamento di Facebook o se il tuo funziona correttamente? È molto semplice (ed è un’operazione che ti consente anche di monitorare eventuali concorrenti o di capire chi sta usando funzioni evolute di Facebook).

Dove appare su Google Chrome il Pixel di tracciamento di FacebookFacebook Pixel Helper è un’estensione per il browser Google Chrome che serve a individuare se un sito sta utilizzando o meno il pixel di tracciamento di Facebook. Come appare l'icona di Pixel Helper se il sito ha il pixel di tracciamento di Facebook installatoCome appare l'icona di Pixel Helper se Pixel Helper non è installato su Facebook

Se il sito su cui stai navigando utilizza il Pixel di Facebook, allora l’icona appare “accesa”, colorata di blu e con un quadratino verde che ti indica quanti Pixel sono attivi.

Se clicchi sull’icona quando si accende, puoi ottenere una serie di informazioni. Per esempio, il sito di Tuttosport.com utilizza il Pixel di Facebook.

Le informazioni sul Pixel di Tracciamento di Facebook

Come si usa il Pixel di Facebook?

Spiegare in maniera semplice come usare il Pixel di Facebook non è un’operazione agevole, perché è uno strumento davvero potente. La persona che mi ha “formato” e mi ha aperto la mente (letteralmente) rispetto alle potenzialità del Pixel e delle operazioni che si possono fare usandolo correttamente è Enrico Marchetto: per la prima volta, dopo aver fatto un’ora di formazione mirata con lui, ho capito che non era solo fuffa ma che c’era qualcosa di importante da imparare e da studiare e mi sono reso conto anche di tutte le occasioni che avevo perso fino a quel momento. Così mi sono letto la guida di Facebook, ho installato il pixel sui miei siti e ho cominciato a capire come fare a trarne benefici.

Autore: Alberto Puliafito

Alberto Puliafito è fondatore di iK Produzioni e direttore responsabile di Blogo.it. Ecco il suo profilo su Google+.

2 pensieri riguardo “Il pixel di tracciamento di Facebook”

  1. Negli ultimi mesi, dove lavoro, abbiamo iniziato ad usare Hubspot. E’ uno strumento leggermente diverso dal pixel di Facebook, anche se le finalità sono alla le stesse: raccogliere informazioni sulle persone che visitano (e rivisitano) e interagiscono con il tuo sito. Queste informazioni possono essere poi usate per creare campagne marketing ad hoc, proporre contenuti specifici in modo da accompagnare il visitatore nel percorso virtuoso che da Lead lo trasforma in Customer. La potenza del pixel di Facebook è indubbia visto che ti offre informazioni sul comportamento degli utenti anche quando vagano altrove dalle tue pagine, Hubspot al contrario si concentra di più sulla raccolta di dati personali, per i quali è fondamentale una prima conversione come la compilazione di un form.
    Se fossi interessato a saperne di più fammi sapere, ci si può fare una chiacchierata. Piccolo problema di Hubspot è che si tratta di un tool professionale e quindi ha un costo, anche abbastanza alto.

    1. Cesare, mi interessa moltissimo. Ti propongo un baratto: ti andrebbe di scrivermi un pezzo sulla tua esperienza nell’uso di Hubspot per Wolf? In cambio ti apro un abbonamento annuale 🙂

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