Ricongiungimento professionale giornalisti pubblicisti – Odg

Per dare seguito al mio percorso professionale, ho deciso di intraprendere il percorso che mi consentirà di effettuare il cosiddetto ricongiungimento professionale. E cioè di vedere riconosciuto il mio lavoro come giornalista e di poter dunque sostenere l’esame per essere considerato un giornalista professionista anche dal punto di vista formale.

In questo spazio, una sorta di diario della mia esperienza in tal senso.

Giornalista Pubblicista

Sono giornalista pubblicista dal 2001 e sono dunque al mio quattordicesimo anno nell’albo. Mi sono iscritto all’Ordine dopo anni di collaborazione con Zai.net. Ricordo ancora con piacere l’unico stage fatto, a La Stampa, per la precisione a TorinoSette, con Gabriele Ferraris. Quindici giorni in cui ho imparato le basi della quotidianità di una redazione.
Sono approdato a Blogo nel 2005 e ho fondato TvBlog. Blogo è diventato testata giornalistica nel 2006.
Nel 2012, a giugno, sono diventato direttore responsabile della testata. Nel frattempo ho collaborato, a vario, titolo, con Il Fatto Quotidiano (sia come blogger sia come giornalista), con Maxim (storia non bellissima), ho scritto due libri d’inchiesta, Protezione Civile Spa (frutto di una di quelle inchieste in cui ti “consumi le suole delle scarpe”. A L’Aquila ci sono stato quasi un anno, per capirci. Una splendida follia per realizzare anche un documentario interamente autoprodotto dalla casa di produzione che divido con il socio Fulvio Nebbia, Comando e Controllo) e Croce Rossa. Il lato oscuro della virtù.

Ora, la procedura di ricongiungimento professionale, chiaramente normata, mi “consente” di far valere questa lunga esperienza e, in qualche modo, di “riscattarla” e di vederla riconosciuta alla stregua di un praticantato, accedendo alla procedura di ricongiungimento. Che, per me, inizia cambiando iscrizione dall’Ordine regionale Piemonte all’Ordine regionale Lombardia (necessaria, visto che ho cambiato residenza nel frattempo e visto che la mia attività prevalente si svolge in Lombardia).

Trasferimento da un ordine regionale a un altro

La procedura di trasferimento da un ordine regionale a un altro non è gratuita. Bisogna compilare un modulo con marca da bollo da 16 euro e pagare la Tassa di concessione governativa da 168 euro (con un versamento su conto corrente postale all’Agenzia delle Entrate).

Più una tassa di trasferimento da 13 euro che si paga all’Ordine cui ci si trasferisce, all’atto della consegna dei documenti richiesti. Come per tutto ciò che riguarda l’Odg, il consiglio è quello di leggere bene tutta la documentazione che serve e anche di chiamare telefonicamente per avere conferme.

All’Odg Lombardia richiedono, per il trasferimento, la ricevuta in originale del versamento di 168 euro, la domanda di trasferimento debitamente compilata (con la marca incollata), fotocopie del tesserino dell’ordine, del codice fiscale e della carta d’identità.

Come detto, questa procedura riguarda solo il mio caso specifico, visto il cambio di residenza. Una volta fatto ciò, ho avviato la pratica per il ricongiungimento.

Perché voglio dare l’esame da professionista?

Per una serie di motivi. Primo: è una sorta di conclusione di un percorso. Secondo: è una necessità professionale, per evitare la spocchia di chi pensa che essere pubblicista sia meno (ebbene sì) e ti tratta, anche sulla soglia dei 40 anni, anche da direttore responsabile (per carità, di una testata online) come un ragazzino. Accade anche questo.
Terzo: perché la procedura che è stata normata è valida solamente fino al 31 dicembre 2016 e dunque mi sembra importante utilizzare questa finestra temporale, visto che non si sa bene cosa accadrà dopo.

Verosimilmente, visto che non esercito in via esclusiva, poi rimarrò iscritto all’albo dei pubblicisti. Ma intanto avrò segnato un’altra tacca

È un discorso molto vecchio stile, me ne rendo conto. Ma siamo in Italia.

Ricongiungimento professionale giornalisti: il sito

Il sito con tutte le informazioni per il ricongiungimento è questo.

È fatto piuttosto bene, è molto chiaro. Una volta che ci si iscrive, la piattaforma è praticamente identica a quella dei corsi di formazione deontologici offerti dall’Ordine.

Una raccomandazione, però. Per iscriversi e iniziare il corso e i relativi test, occorre comprare dei libri (per un costo di 250 euro). Su uno dei libri c’è il PIN univoco che deve essere utilizzato per il corso. Ecco, non fate la spesa prima di aver raccolto tutta la documentazione, verificato i requisiti, preso appuntamento all’Ordine.

Ricongiungimento professionale: requisiti

Il mio consiglio è, per cominciare, di verificare bene di avere tutti i requisiti. Che possiamo riassumere così (ma per sicurezza guardateveli sul sito ufficiale):

– essere iscritti da almeno cinque anni all’elenco pubblicisti dell’Ordine nazionale dei giornalisti;
– aver esercitato in maniera sistematica e prevalente attività giornalistica retribuita, per almeno 36 mesi negli ultimi cinque anni (di cui almeno 18 mesi negli ultimi tre anni);
– poter dimostrare con documentazione fiscale i rapporti professionali giornalistici esistenti nel periodo di riferimento;
– svolgere attività giornalistica;
– avere una regolare posizione contributiva (si legga: iscrizione all’INPGI);
– poter dimostrare un reddito professionale equiparabile almeno alla metà del minimo tabellare lordo previsto per un praticante con meno di 12 mesi di servizio (c.a. 12mila euro l’anno lordi);
– consegnare al proprio Ordine regionale, entro il 31 dicembre 2016, la documentazione richiesta

Ricongiungimento professionale: i costi

Mettete pure in conto:

150 euro per l’Ordine regionale (il versamento va effettuato solo all’atto della consegna ufficiale all’Ordine di tutta la documentazione richiesta)
250 euro per i libri
400 euro per l’iscrizione all’esame
– viaggi e soggiorni a Roma, almeno due volte, visto che l’esame consiste in uno scritto e un’orale

Fra il corso online e l’iscrizione all’esame, è previsto (cito testualmente dal sito ufficiale) un corso di «8 ore di aula con un programma definito e certificato dall’Ordine regionale». Non ho ancora modo di sapere se sia gratuito (spero di sì, ma temo di no).

Il ricongiungimento: l’appuntamento con il consigliere istruttore

La prima cosa che si deve fare è prendere appuntamento con il consigliere istruttore. Il che significa che bisogna telefonare all’ordine, specificare che si vuole avviare la pratica per il ricongiungimento professionale e fissare l’appuntamento.
Il giorno dell’appuntamento, portate con voi tutta la documentazione (ripeto: non fate versamenti, fino ad allora, né comprate i libri).

Potrebbero proporvi, in sede di appuntamento, un’altra procedura: il riconoscimento del praticantato retroattivo.
Personalmente, ho preferito scegliere la procedura di ricongiungimento perché chiaramente spiegata dall’Ordine, e chiaramente rivolta al mio caso. Non solo: l’iter è chiaro, trasparente e normato.

Ricongiungimento professionale: il materiale da consegnare

All’appuntamento, ho portato all’Odg Lombardia (come richiesto):

– domanda di ricongiungimento debitamete compilata, con marca da bollo da 16 euro
– autocertificazione del titolo di studio
– CUD e fatture che dimostrano i requisiti fiscali e temporali di esercizio della professione (vedi sopra. Un’avvertenza importante: per gli ultimi mesi ancora non inclusi nell’ultimo CUD ricevuto, è necessario produrre una ricevuta dei pagamenti, non sono sufficienti, ad esempio, fatture emesse. Quindi, nel mio caso, ho consegnato poi via mail un estratto conto, nel quale, ovviamente, ho ricoperto con “pecette” tutte le altre operazioni evidenziate)
– certificazione previdenziale (appositamente scaricata e stampata dal sito dell’INPGI)
– una relazione che parla della mia attività giornalistica
– 30 articoli dell’ultimo triennio (perché nel mio caso si tratta di una sola testata giornalistica. Nella documentazione richiesta, si chiedono 30 articoli a testata, qualora i requisiti si dovessero raggiungere mettendo insieme più collaborazioni)

Mi è stato chiesto di ritornare, perché la relazione deve essere firmata da altri giornalisti che collaborano alla testata (nel mio caso, essendo direttore responsabile, l’avevo firmata io stesso, come autocertificazione, ma non è stata ritenuta una procedura congrua) e perché la relazione medesima è stata ritenuta troppo scarna.

L’ho così ripreparata molto più dettagliata e ben impaginata (in sei cartelle), raccontando il mio lavoro, le tipologie di articoli che scrivo, il coordinamento che faccio, le attività SEO, il fatto che ho anche tenuto corsi di formazione che hanno consentito ai partecipanti di maturare crediti per la formazione continua e via dicendo. E l’ho fatta firmare a due dei giornalisti che collaborano con Blogo, una professionista e un pubblicista.

Ho compilato una cartelletta che mi hanno consegnato all’ordine, ho autocertificato anche residenza e cittadinanza e consegnato anche codice fiscale e documento d’identità per le fotocopie (da portare con sé, dunque, anche se non c’è nell’elenco).

Tutta la documentazione, a quel punto, è stata accettata e ho potuto effettuare il versamento di 150 euro.

A questo punto bisogna solo aspettare la conferma da parte dell’Ordine. Quindi si potrà procedere a seguire il corso online e le 8 ore frontali. Realisticamente, penso che finirò il corso online e quello dal vivo in tempo per iscrivermi alla sessione d’esami di ottobre.

Da pubblicisti a professionisti: i libri

Il materiale didattico su cui studiare per effettuare il ricongiungimento si può acquistare da Centro di Documentazione Giornalistica. Il cofanetto si intitola Professionista dell’informazione e comprende tre libri.
Professionista dell’informazione – Corso oline per il ricongiungimento (è il testo che contiene anche il PIN di cui sopra). Gli autori sono Ennio Bartolotta, Pino Bruno, Riccardo Ferrazza, Adriano Izzo, Carlo Guglielmo Izzo, Aldo Loiodice, Giovanni Mantovani, Roberto Martinelli, Filippo Nanni, Stefano Natoli, Giorgio Parnasi, Michele Partipilo, Vincenzo Perone, Fabio Ranucci, Ruben Razzante, Renzo Santelli e Giancarlo Tartaglia.
La deontologia del giornalista; a cura di Michele Partipilo, autori: Franco Abruzzo, Claudio Alò, Mario Bernardini, Dario De Liberato, Francesco De Vito, Elio Donno, Franco Elisei, Roberto Natale, Michele Partipilo, Ruben Razzante, Pierluigi Roesler Franz, Antonio Viali, Marco Volpati
La deontologia del giornalista – Aggiornamento 2014

Ricongiungimento professionale Odg Pubblicisti

About Alberto Puliafito
Alberto Puliafito è fondatore di iK Produzioni e direttore responsabile di Slow News. Ecco il suo profilo su Google+.

4 Comments

  1. Eleonora Tosco08/04/2016 at 16:25

    una domanda, ma a fini lavorativi ti servirà se sei un libero professionista?…io non ho ancora deciso cosa fare.. rientrerei nei requisiti..ma ho paura non abbia altri vantaggi se non quello di un’affermazione sociale.

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  2. Ciao… innanzitutto complimenti per la chiarezza espositiva del tuo diario. Ma poi ti sei iscritto all’elenco dei professionisti… Non è forse questo lo “spirito” della procedura del ricongiungimento? Se no, dopo tutti gli esami e i soldi spesi, a cosa serve tenere nel cassetto un’idoneità professionale strameritata anche sul campo? So di molti colleghi che lo hanno fatto anche se non svolgono attività esclusiva… (come si può oggi vivere di solo giornalismo? economicamente intendo…) Cosa mi consigli?

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