Ho fatto il direttore di Blogo.it

Sono Alberto Puliafito e sono stato direttore di Blogo.it da giugno 2012 fino a dicembre 2015.

Per Blogo mi sono occupato, ovviamente, della linea editoriale, del coordinamento della redazione (una redazione diffusa e sparsa per l’Italia), della scrittura, della pianificazione di tutto ciò che è pianificabile, in maniera più diretta per tutto ciò che riguarda le news, sport e intrattenimento, più genericamente su tutti i canali della testata, che vantava una virtuosa verticalità.

Mi sono occupato anche di SEO e posizionamento sui motori di ricerca.

A differenza di quel che avrebbe fatto un direttore “normale” di testate con un cartaceo alle spalle, o di testate con impostazioni più tradizionali, avevo un ruolo molto operativo. Mi sono occupato anche dei liveblogging, la cui tecnica ho sviluppato e affinato prima su TvBlog (che ho fondato), poi su Outdoorblog (con le Olimpiadi di Londra) e quindi su tutti i tipi di contenuti che si prestano al liveblogging, non ultimi quelli politici su Polisblog.

La mia filosofia è stata: coprire tutto, velocemente e puntualmente, ma verificando le fonti e cercando di non cadere nelle bufale o nelle notizie gonfiate. Se capita di sbagliare – perché capita –, chiedere scusa. Il lavoro su un pezzo sul web non finisce nel momento in cui viene pubblicato, anzi: è in quel momento che comincia il vero lavoro.

Mi sono occupato anche di monitoraggio del traffico e di Google Analytics.

3 pensieri riguardo “Ho fatto il direttore di Blogo.it”

  1. Salve Alberto, sono approdata per caso sul tuo sito e non posso che complimentarmi per la tua carriera “self made man”. Sono anch’io giornalista mi occupo di grafica e web. Mi sono rincuorata leggendo la tua biografia e la tua difesa sul giornalismo autoimprenditoriale perché ne ho sentite davvero tante e da tempo vorrei fondare un giornale ma mi scoraggio di fronte a quegli ostacoli burocratici e deontologici che al tempo stesso mi fanno perseverare forte dell’intraprendenza delle mie idee e delle mie passioni. Spero di seguire le tue orme. Grazie per il tuo bell’esempio di crescita professionale.

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