Border collie, un cane di carattere

Il border collie Lucky

Un border collie è per sempre

Il Border collie è un cane che ho sempre desiderato avere. Sono convinto, essendo cresciuto con animali, che avere un animale sia un’esperienza indimenticabile per tutta la famiglia, purché si sia consapevoli di tutta una serie di cose che non si possono trascurare. Mia moglie ed io ci siamo decisi ad avere un cane quando si sono manifestate alcune condizioni che, per puro caso, ci hanno consentito di avere uno spazio aperto dove tenerlo, farlo correre e giocare.

Scartata immediatamente l’idea di comprarlo, ci siamo rivolti a un’associazione, la Border Collie Rescue Italia per l’adozione di un border collie. Sapevo che è un cane impegnativo (mia moglie ne era meno consapevole), per aver conosciuto il border in azione all’allevamento Dei Fieschi, ma non avevo realmente idea di cosa avrei dovuto aspettarmi. Avevo avuto, fino a quel momento, tre cani, sempre tenuti nella casa di famiglia di mio nonno, in Val di Susa: due pastori tedeschi, Barone e Milady, e poi una femmina di lupo italiano, Lady. Tutti e tre adottati, tutti e tre con storie diverse: il primo, da una cucciolata di un cane di parenti. La seconda nata da una coppia di cani da guardia, la terza presa in un canile di Torino. Tre esperienze splendide e diverse fra loro, che ho vissuto meno da “padrone” perché il vero capobranco era mio nonno: era lui l’autorità riconosciuta da tutti e tre gli animali, e non si poteva dar loro torto. Perché il cane ha bisogno di un capobranco, non solo di coccole e di un ambiente piacevole in cui crescere, vivere, invecchiare.

Insomma, volevamo un border collie. Ne eravamo convinti.

E ad un certo punto è arrivato lui, Lucky. Cucciolo di border nato a novembre del 2013, trovato in strada, ci hanno detto, con padre e fratello. Lucky è arrivato a maggio: si è affezionato subito a mia moglie (ero fuori per qualche giorno, quando è arrivato a casa) e sembrava molto tranquillo nei suoi primissimi giorni con noi. Troppo tranquillo, per essere un cucciolo. Ma era solamente spaesato: lo avremmo imparato presto.

E siccome, giorno per giorno, stiamo imparando un sacco di cose su di lui e sui border, ho pensato di aprire questo spazio a una tematica “altra”, che non ha molto a che vedere con il resto dei miei interessi e di aggiornarlo periodicamente. Magari potrà servire anche ad altri, chissà: mi piacerebbe raccogliere qui, oltre alla nostra esperienza, commenti di altri proprietari di border collie e avere un confronto costruttivo sul tema.

Lucky, il nostro border, è nato a novembre 2013 ed è con noi da maggio 2014.

Un border collie è impegnativo e dà soddisfazioni

Ecco Lucky al bar, un po' perplesso
Ecco Lucky al bar, un po’ perplesso

Lo scrivo a scanso di equivoci. Non per scoraggiare chiunque voglia prendere con sé un cane di questa splendida razza, ma perché è la verità: un border collie è impegnativo.

Allargando il concetto, bisognerebbe dire che qualsiasi animale è impegnativo, certo. Perché se si fa questa scelta di vita è importante farla facendo vivere bene l’animale e facendo vivere bene la famiglia di cui questi entra a far parte. Se no, qualcosa non funziona.

Ecco, il punto è che con un border collie il lavoro che c’è da fare si amplia notevolmente.

Certo, poi si viene ampiamente ripagati dalle soddisfazioni, ma è bene essere preparati. Se le persone non sono preparate, è più probabile che, dopo un’adozione, riportino l’animale dove l’hanno preso o peggio. Inutile non essere sinceri e chiari per chissà quale paura.

Noi abbiamo deciso che Lucky rimarrà con noi anche se è un cane “difficile”, non solo perché border, ma anche perché le sue esperienze da cucciolo, probabilmente, lo hanno segnato parecchio. Cresceremo con lui, imparando.

È quello che ci siamo detti, ed è quello che sta succedendo, in effetti.

Border collie in appartamento

Lucky dorme in appartamento, ma poi si sfoga all'aperto
Lucky dorme in appartamento, ma poi si sfoga all’aperto

E’ una buona idea, tenere un border collie in appartamento? La risposta – mia, personalissima – è: non molto. Nel senso che questi cani hanno una spiccata predisposizione per il “lavoro”, nascono pastori, non cani da salotto. Una delle condizioni che si è verificata è che la mia famiglia ha, da poco tempo, un piccolissimo giardinetto a disposizione dove far sfogare il nostro cane: ecco perché abbiamo deciso di compilare il modulo per cercare un border in adozione. Ed ecco perché abbiamo accolto Lucky con piacere – anche se in un momento di grande cambiamento per noi. Ci aspettavamo che i tempi ci avrebbero portato ad avere il nostro border a settembre, è arrivato a maggio.

Ecco cosa ho imparato della sua vita in casa. Se non volete che il vostro border si prenda il diritto di entrare in certe stanze, non fatelo entrare da subito. Se lo abituerete a stare in una o più stanze del vostro appartamento, poi diventerà molto difficile impedirgli di entrare senza che lui viva la cosa come una punizione. Lucky è “padrone” di sala e cucina, a casa nostra. Non più del divano (dopo che ne ha distrutto una parte, si veda il capitolo sulla mordacità del border). E va bene così: se mia moglie pensava che l’avremmo ad un certo punto tenuto fuori, ha dovuto ricredersi. Altrove (ad esempio, a casa di mia madre) sta volentieri fuori perché è stato abituato a non entrare in casa. Semplice? No. Ci vuole tenacia e costanza e idee chiare fin dal principio.

Ovviamente, questo non significa che sia facile gestire il border in appartamento: bisogna essere pronti a portarlo fuori, a fargli fare attività, a farlo giocare. In questo, avere un giardino è una “salvezza”. Perché, inutile nascondersi dietro a un dito, avere un cucciolo di border collie è come avere un bambino. E siccome i santi non esistono, si può anche perdere la pazienza e avere bisogno di un po’ di decompressione dal cane. È una cosa di cui sono fortemente convinto: inutile fingere di essere supereroi e di non provare nessun moto di disperazione se ti distrugge una scarpa a cui tenevi – magari l’unico paio che usi per fare un po’ di tutto in libertà – o se si mangia la tua cena o se la fa sul pavimento o se rosicchia lo stipite di una porta del padrone di casa. È normale sentirsi frustrati, soprattutto quando non si riesce a farsi ascoltare dal piccolo appena giunto.

Ed è altrettanto normale che lui non si voglia far sottomettere, perché il border è un cane indipendente, che prende decisioni in maniera autonoma, che deve trovare il suo posto nella gerarchia familiare.

Non solo: Lucky ci ha chiaramente fatto capire che ha bisogno di uscire a sfogarsi. Attenzione, non solo nel piccolo giardino di casa. Ha bisogno di passeggiare e fare esperienze – e questo può essere complicato in alcuni casi, visto che fin da quando è con noi ha paura delle biciclette, delle macchine e delle persone – e ha bisogno di correre e di sfogarsi. Ragion per cui è nostra cura portarlo fuori in un prato, dove può fare quel che vuole.

Border collie: uscite all’aperto

Lucky corre nel prato
Lucky corre nel prato

È chiaro che se si è in città è tutto molto più complicato – non so se consiglierei mai un cane, figurarsi un border collie, a un cittadino. Ma è una questione di punti di vista naturalmente, e di organizzazione –, ma vivendo in campagna è proprio una buona idea lasciare il nostro border a godersi l’aperta campagna.

Nel prato, Lucky ha cominciato ad essere a suo agio, vincendo le sue paure.

Come si capisce se il cane è a proprio agio? Semplice: si rotola. Fa i suoi bisogni, annusa, si scarica, si rilassa, corre e si diverte. Non è difficile da capire, a pensarci bene.

Come fare se non si ha pieno controllo del border collie? È il nostro caso: non possiamo ancora lasciarlo libero, anche se in aperta campagna, perché non sempre risponde al comando “vieni”. Questo significa che bisogna premunirsi. Un suggerimento che ci è stato dato da entrambi gli educatori cui ci siamo rivolti è stato quello di utilizzare una corda (anche detta lunghina) come guinzaglio. Ne abbiamo presa una da 20 metri, ad un capo abbiamo legato e messo in sicurezza un moschettone e abbiamo affrontato l’impresa. Con successo: con un po’ di dimestichezza e di attenzione si riesce a evitare che il cane si impigli e si arrotoli nella medesima, e al tempo stesso si riesce a farlo sfogare pur non avendo pieno controllo su di lui.

Il carattere del border collie

Lucky, border collie in posizione di gioco
Lucky, border collie in posizione di gioco

Che carattere ha un border collie? Una delle prime cose che ho imparato con Lucky è che ogni cane ha un carattere a sé. Quindi, quel che scrivo qui non ha alcuna pretesa di essere valido in genere, ma è semplicemente frutto della nostra esperienza personale.
Lucky è un cane molto intelligente. Ha imparato prestissimo i comandi “seduto” e “terra”, si fa capire, ha imparato a non sporcare in casa velocemente (e se proprio non riesce a tenerla, sa dove farla).
È impertinente quando non ottiene quel che vuole, iperattivo: ha voglia di giocare, ha bisogno di correre e di saltare. Ti sfida e ti porta rancore – non è un’iperbole: chiunque abbia un border collie si accorgerà di questa spiccata tendenza del tenero cucciolo a “fartela pagare” se gli fai qualcosa che non gli piace. Non stiamo parlando di maltrattarlo, eh. Stiamo parlando, che so, di impedirgli di farti a pezzi le tende della cucina.
Ha bisogno di “fare cose”. È un cane che ha da fare.

Sa essere molto affettuoso. A volte troppo affettuoso.

Ha un istinto da pastore fortissimo e tende a raggruppare le sue “pecore” (in un primo periodo della sua vita in famiglia, vedeva mia moglie e mia figlia come “pecore” da riunire e tentava di ricondurle all’ordine se per caso si separavano).

Quando vuole giocare, se non capito, fa di tutto per attirare l’attenzione. Dopo poco è facile capire quando vuole giocare, anche se non si ha dimestichezza con i cani: la posizione è quella classica, che si vede parzialmente nella foto: zampe anteriori in avanti, muso a terra, sguardo verso l’alto, posteriore e coda verso l’alto.

I border collie mordono da cuccioli?

Lucky è il nostro border collie. Eccolo con la sua treccia da mordere
Lucky è il nostro border collie. Eccolo con la sua treccia da mordere

Il tuo border collie morde? Morde tutto? Rosicchia? Ebbene sì, anche il mio. I border collie possono essere mordaci. Mordono gli oggetti. E possono anche “distruggere” un’intera stanza, se li lasciate da soli. Mordono i divani, i cuscini, le sedie. Cercano di afferrare quel che possono. Mordono gli stipiti delle porte se vogliono entrare da qualche parte. Bisogna che ci facciate pace da subito. È possibile che lo facciano anche per attirare la vostra attenzione o per frustrazione e noia.

Noi abbiamo risolto questa tendenza a mordicchiare in maniera abbastanza definitiva, sostituendo l’attenzione del cucciolo e reindirizzandola verso oggetti che può mordere. Tipo una bella treccia o qualcosa del genere. Dopo i primi tempi e un cuscino di divano distrutto, Lucky gestisce tranquillamente il proprio “istinto” e dorme in casa senza più attentare al mobilio.

Lucky tendeva anche a mordicchiare – senza alcun intento di far male, sia chiaro – se vuole attirare l’attenzione o se vuole giocare. In quel caso, l’operazione che abbiamo seguito per farlo smettere è molto semplice e comincia a dare i suoi frutti: si arretra, impedendogli di avvicinarsi, e non lo si considera. Infatti, rimproverarlo non farebbe che confermare il fatto che con quell’atteggiamento resce a ottenere le attenzioni che chiede. Può mordicchiare anche per rimettere al proprio posto chi considera sue proprietà (ecco perché è bene chiarire da subito qual è il suo rapporto con i bambini, per esempio, e fargli capire che non sono “suoi”).

Con il passare del tempo, correggendolo progressivamente, con fermezza, questa sua tendenza è lentamente passata.

Il border collie e i bambini

Mia figlia disegna il nostro border e il suo papà!
Un disegno di mia figlia Gaia: a sinistra c’è Lucky, a destra ci sono io

A proposito di bambini, noi abbiamo due figli (la più grande, Gaia, è l’autrice di questo disegno). Quando Lucky è arrivato, Gaia era nata da quasi un anno. Come dicevo, all’inizio Lucky la considerava un po’ come se fosse di sua proprietà. Ma con il tempo ha imparato a rispettarla e ora giocano in maniera molto buffa, facendosi i dispetti a vicenda (lui le dà il tormento quando lei fa merenda. Lei lo vorrebbe al suo servizio) e sono molto teneri da vedere insieme. Con il secondogenito, invece, è stato tutto diverso, perché Lucky era già con noi da due anni e quindi avrebbe potuto interpretarlo come un intruso. Anche se secondo molti non serve a niente, abbiamo dato a Lucky da annusare un piccolo body del nuovo arrivato. Il giorno in cui lo abbiamo portato a casa, abbiamo fatto in modo che Lucky ci si avvicinasse piano. Siamo stati attenti ma non ansiosi. Lui ha annusato la culla, poi se ne è disinteressato. Dopo nove mesi, Lucky è diventato molto tenero anche con mio figlio (forse, ma può essere solo una sensazione). Forse perché lo ha visto crescere? Non so dirlo e non so dire se è una mia proiezione.

Quel che è certo, comunque, è che evitiamo di lasciarlo solo coi bimbi, per precauzione, anche se siamo certi che non farebbe mai nulla per far loro del male. Esuberante com’è, però, potrebbe farli cadere senza volerlo.

Il tuo border collie ha paura?

Lucky in uno dei rari momenti di inattività volontaria, con indosso la sua prima pettorina rossa. Che ha già masticato e distrutto
Lucky in uno dei rari momenti di inattività volontaria, con indosso la sua prima pettorina rossa. Che ha già masticato e distrutto

Il mio sì. Ha paura degli esseri umani, dei rumori che non conosce, delle biciclette, di chi si muove in maniera improvvisa e di chi, in generale, non conosce. Ecco perché abbiamo deciso di affidarci a un educatore – non ci piace il termine “addestratore”. Quello che facciamo con Lucky non è un addestramento, ma è un’educazione.

La teoria che abbiamo su di lui è che abbia fatto poca esperienza del mondo – non sappiamo dire se chi l’ha abbandonato l’abbia anche maltrattato o meno – e che quindi abbia la necessità di “lavorare” molto per conoscere e per capire che non tutti hanno cattive intenzioni e che il mondo, là fuori, non è fatto per fargli del male.

Il punto è che un border collie – un cane in generale – che ha paura, può anche mordere le persone con intento ben diverso dal morso per gioco. Ecco perché stiamo lavorando con un educatore per togliergli le sue paure e per renderlo più sicuro di sé.

Se si trova in uno spazio che conosce bene, è tranquillo, giocherellone, in cerca di coccole. Se si trova invece in spazi aperti nuovi (o anche in percorsi che conosce ma circondato da troppi sconosciuti) si spaventa molto facilmente: coda fra le gambe, tentativi di togliersi la pettorina, scarti in mezzo alla strada: la sua paura può diventare pericolosa per lui. Ecco perché l’educazione e il lavoro che facciamo per lui, per ora, non è quello di fargli fare attività fisica ma di fargli acquisire sicurezza. In un secondo momento lo porteremo anche nel campo.

I border collie sono territoriali?

Lucky lo è. Tende a difendere gli spazi e le persone che sente “suoi”.
Se, in un posto nuovo, lo si abitua a non stare in certe stanze, non tenta di entrarci. Se invece si prova a impedirgli di entrare in stanze che gli sono state concesse in precedenza, allora farà di tutto per ottenere il diritto a entrarci nuovamente.

Il punto è che la territorialità, mescolata alle sue paure, fa sì che se ritiene un posto di “sua proprietà”, poi tenda a difenderlo. Capita anche al tavolino del bar dove vado spesso a lavorare. In quel caso, il nostro lavoro con e senza l’educatore funziona così: cerchiamo di creargli un’atmosfera piacevole, di premiarlo molto se sta tranquillo, di fargli acquisire sicurezza, appunto. Poi si cerca di fargli generalizzare il comportamento. Se un border ha fatto poca esperienza, come Lucky, può essere un lavoro piuttosto lungo.

I border collie in vacanza

Vale per i border collie, e per il nostro Luckyy (ma vale, più in generale, per tutti gli animali). Per quanto possa sembrare banale, il consiglio è sensato: ricordatevi che, se andate in vacanza, dovete anche pensare al vostro border collie. Non solo per il viaggio – per dire, io non lo porterei mai in aereo – ma anche per il soggiorno: avrà bisogno di un posto dove potersi sfogare, dove poter “lavorare”, dove socializzare e dove essere a proprio agio. Quest’anno, con tutte le sue paure e con vicini poco comprensivi – anche quelli fanno la loro parte, purtroppo –, dopo un tentativo impegnativo, abbiamo dovuto lasciare Lucky in campagna da mia madre: lì si è trovato benissimo, libero di scorazzare e con uno spazio a completa disposizione.

Qualche giorno di pensione quando anche lei si è fatta le sue vacanze è stato necessario. Ci siamo informati bene da parenti e amici che hanno avuto esperienze analoghe e alla fine la nostra scelta è ricaduta sull’Allevamento della Gorena. L’approccio che hanno avuto con Lucky, per me, è perfetto. Prima del periodo in cui lo hanno ospitato, hanno voluto che il nostro border rimanesse con loro per una giornata. L’approccio non è stato dei migliori, per lui, spaventato com’è da ciò che non conosce. Ma a sera, tornati a prenderlo, era con la coda bella dritta e a suo agio. Averlo ospitato per un giorno è servito sia a lui sia a me per valutare la serietà del posto. La settimana che ha fatto lì è stata buona, e il fatto che si potesse telefonare regolarmente per avere informazioni sulla situazione non ha fatto che aumentare la mia fiducia nell’allevamento.

Il gestore dell’allevamento è concorde su una cosa in particolare: Lucky ha bisogno di fare cose. Di essere impegnato con la testa. Ed è un bravissimo cane. Il che è consolante, come potrete immaginare.

Il border collie dopo le vacanze

Lucky al ritorno dalle vacanze. Dopo un po' di diffidenza e rancore, ecco il gioco
Lucky al ritorno dalle vacanze. Dopo un po’ di diffidenza e rancore, ecco il gioco

Obiettivamente, non ero pronto al recupero di Lucky dopo le prime vacanze forzatamente separati (si veda sopra). Ero contento di andarlo a prendere e di riaverlo fra noi ma non mi aspettavo che accadesse quel che è successo. Quando Beppe, il gestore della “pensione”, è arrivato con Lucky al guinzaglio – il cucciolo era cresciuto parecchio, coda alta, al passo, a suo agio – il mio border collie è arretrato e non mi ha guardato, quasi scappando.

Mi portava rancore? Era spaventato? Associava la mia presenza al fatto che mi ero in qualche modo “sbarazzato” di lui lasciandolo per un po’ in altre mani? Forse tutte queste cose insieme? Chissà. Fatto sta che dopo un po’, ma solo dopo un po’, mi ha permesso di avvicinarlo e di accarezzarlo. Diffidente, è salito in macchina. Mezz’ora dopo, più o meno, giocava e mi scodinzolava come al solito.

Altre volte abbiamo imparato a lasciarlo in “pensione” (sempre da persone di cui ci fidiamo). La cosa gli sta servendo anche per imparare a socializzare con gli altri cani.

Il Border collie e il caldo

Lucky punk dopo una doccia

A proposito di vacanze, Lucky, come tutti i border, soffre il caldo. Nell’estate umida e bollente del 2015, lo trovavamo spesso sul pavimento di casa ad ansimare, con la lingua sul pavimento.

Abbiamo imparato che una soluzione è quella delle docce. Ebbene sì, una bella doccia in giardino – ma doccia seria: il pelo del nostro border deve grondare – lo aiuta ad abbassare la temperatura corporea. Dopo la prima resistenza all’acqua, Lucky ha evidentemente avvertito il beneficio e da allora si è goduto le sue docce estive con piacere e senza protestare troppo.

L’unica cosa che non sopporta è l’acqua sulla testa. Abituarlo alla doccia aiuta anche quando il nostro border lasciato libero di scorazzare in campagna (attenzione: è una cosa da fare solo quando si ha pieno controllo del cane e comunque verificando che non ci siano altri animali che non si conoscono nelle vicinanze) decide di fare quella cosa disgustosa che sembra piacere tanto ai cani (almeno, a certi cani): rotolarsi negli escrementi altrui.

Border collie dominante

Una delle caratteristiche che può avere il carattere di un border collie è la dominanza.
In questi casi, il cane potrebbe non riconoscere l’autorità del capofamiglia come se fosse il suo capobranco, con conseguenze poco piacevoli.

Come ci si accorge se il proprio border è dominante? Semplice: tenderà a fare ciò che vuole, senza mostrarvi alcun rispetto. Il che si può tradurre anche in situazioni poco piacevoli.

Come si lavora su questo aspetto poco gradevole del carattere? Bisogna insegnare al cane chi “comanda”. E lo so che in molti avranno di che obiettare. Ma quando un cane è “difficile”, non si può non esercitare la propria autorità.

Nel caso di Lucky, poi, le sue insicurezze si affievoliscono (sempre molto lentamente, beninteso) con il passare del tempo, quando vede chiarirsi il suo ruolo all’interno del nostro “branco”, perché il vivere il sottoscritto come capobranco lo aiuta a sentirsi più protetto. Certo è che è difficile: lo vediamo nella quotidianità e anche nell’addestramento.

Lucky, quando vuole, risponde ai comandi con velocità ed entusiasmo. Quando non vuole fa il pigro e ci sfida, palesemente. Così, gli stiamo insegnando a rispettarci e a fidarsi allo stesso tempo: le due cose vanno di pari passo, e non è affatto facile.

Ad esempio, prima di uscire si deve mettere seduto e deve aspettare che esca chi di noi lo sta portando fuori. Non è solo una questione di comando, beninteso: come detto, è anche un modo per dire al cane “ehi, tranquillo, sono io quello che controlla la situazione. Esco prima io perché so cosa faccio e tu ti devi fidare di me”.

I border collie devono “lavorare”

Se avete preso un border, non aspettatevi di poterlo gestire come un cane qualsiasi. Lucky, come tutti i border, ha bisogno di “lavorare” e di essere impegnato soprattutto mentalmente.

Le potenzialità di questi animali straordinari sono enormi, ed è un peccato non consentire loro di esprimerle. Ragion per cui, dopo il lavoro sulle sue insicurezze ci occuperemo anche di questo, convinti che anche un’attività fisica e mentale sarà utile per aiutarlo ad avere più fiducia e ad essere meno spaventato.

Ci sono giorni in cui si capisce chiaramente che Lucky ha voglia di fare. Non gli basta la passeggiata quotidiana, non gli basta correre libero nei prati (con o senza lunghina).

Così abbiamo scoperto insieme che gli esercizi possono essere un ottimo metodo per consolidare il nostro rapporto e per migliorare.

L’addestramento del border collie (e di Lucky)

Se si prende con sé un border collie bisogna essere pronti a un fatto inequivocabile: la sua voglia di “lavorare” richiede anche addestramento.

A molti la parola non piace, ad altri fa pensare all’uso di metodi coercitivi. Vorrei, qui, azzerare qualsiasi tipo di polemica (le più frequenti sono quelle fra “gentilisti” e “tradizionalisti”) e chiarire che per noi l’addestramento di Lucky è importante essenzialmente per fargli acquisire sicurezza, per farlo stare a proprio agio con noi e nei posto dove ci troviamo, per vivere bene insieme a lui e per far vivere bene lui.

Il nostro border collie Lucky alle prese con una scarpaVista la sua indole e il suo bisogno di fare, per razza e per carattere (non ci dimentichiamo che ogni cane ha il suo carattere e per ogni cane sarà necessario un approccio personalizzato), è stato naturale scegliere di addestrarlo, anche se non avevamo mai pensato di crescere un cucciolo per fare gare di agility o sheep dog. Non è una questione di competizione. È una questione di convivenza piacevole.

Abbiamo cominciato l’addestramento di Lucky per tentativi, con due addestratori (in realtà il cambio è avvenuto meramente per questioni pratiche). All’inizio abbiamo lavorato sulla condotta in strada, al guinzaglio (Lucky da sempre tira molto, “scarta” e scappa se vede qualcosa che lo spaventa – e sono proprio tante le cose che lo spaventano – e fare una passeggiata con lui è difficile).

Il tentativo però non era destinato ad andare a buon fine. Prima di renderlo sicuro in strada e in mezzo a gente, macchine, biciclette, scooter, bambini, anziani, persone, bisognava fare altro.

Così, abbiamo iniziato a lavorare, prima in casa, poi all’aperto e al campo del Mind The Dog. E poi è arrivata la scoperta – nient’altro che una conferma –: più Lucky impara, più è sicuro di sé.

Seduto, terra, fermo (o “resta”), zampa, l’altra zampa, dammi il cinque, rotola, gambero, twist, orsetto, tocca, chiudi, inchino (su quest’ultimo varrà la pena fare un discorso più ampio, perché è nato in maniera del tutto spontanea): questi i comandi che per il momento il nostro border collie conosce e sa mettere in pratica. Con una voglia, una generosità e un piacere quasi commoventi.

Certo, tutto quello che si riesce a fare in casa all’aperto è più difficile: qualsiasi rumore lo distrae e la somma delle sue paure con il suo carattere dominante lo rendono, a volte, molto “cialtrone”.

Na con il tempo si supera anche questo. Con il tempo il tuo border, proprio come il nostro Lucky, imparerà a fidarsi di te e a quel punto sarà un amore fortissimo, difficilissimo da spiegare.

 

 

Il mio border salta addosso alle persone

Come dicevo, Lucky ha paura di tutto. Ma quando non ha paura, cioè quando ha preso confidenza con una persona, a quel punto si trasforma in modalità-voglio-darti-affetto-in-tutti-i-modi. Zampe addosso, scodinzolamenti folli, per chi ha conquistato la sua fiducia era diventato impossibile entrare in casa con calma.

Allora abbiamo usato il metodo del rinforzo positivo imparato nelle ore di addestramento. Non abbiamo un kernel (cioè quei trasportini che si usano anche come cuccia) perché in casa sarebbe troppo scomodo tenerlo. Ma Lucky ha, ovviamente, la sua cuccia che – dopo un po’ di diffidenza – adora. Allora tanto per cominciare gli abbiamo insegnato ad andare a cuccia a comando.

Come? Semplice: gli si dice cuccia, indicandogliela, da molto vicino. appena il cane va sulla cuccia, click con il clicker (vedi accessori e strumenti) e premio (un pezzo di wurstel di pollo, di cui è ghiottissimo). Poi si rende la cosa più difficile: cuccia più lontana. Poi non ci si accontenta più di premiarlo se ci va sopra ma solo quando si mette a terra sulla cuccia. E alla fine, il miracolo.

Ottenuto questo, abbiamo cominciato a ripetere l’operazione quando arrivano ospiti, sempre premiandolo ogni volta che riusciva a stare a cuccia invece di accogliere troppo affettuosamente il malcapitato.

Dopo mesi (mesi, letteralmente, non è un eufemismo), siamo riusciti a ottenere un’obbedienza accettabile e i nostri ospiti possono essere accolti senza che Lucky li assalga con le sue attenzioni (non è detto che a tutti piacciano).

Addestramento del border collie: accessori e strumenti

Uno degli accessori fondamentali per l’addestramento è il CLICKER.

Costa davvero poco e va utilizzato con cognizione di causa, meglio seguendo da subito i consigli del vostro addestratore/educatore. In sostanza, il clicker training si basa sul meccanismo del rinforzo positivo. Quando il cane fa qualcosa di giusto o gradito, si clicca il clicker e poi si premia (noi usiamo dei wurstel di pollo, per premiare Lucky: ne va matto). A lungo andare, il nostro amico cane associa il click del clicker con la sensazione positiva del ricevere cibo, e quindi capirà che quando sente il click ha fatto qualcosa di buono, di gradito. Noi abbiamo iniziato dopo averne letto e dopo aver visto alcuni tutorial su internet, in effetti: il meccanismo è abbastanza facile da capire.

Un altro strumento che usiamo, come detto, è la lunghina. Alla fine ci siamo decisi a comprarne una specifica, da 15 metri. Di fatto è un GUINZAGLIO, ne esistono due misure, da 15 o da 25 metri. Per Lucky è fondamentale, perché lo aiuta a sfogarsi dove può correre senza che io o mia moglie se ne perda il controllo.

Border collie, l’addestramento a casa

Come dicevo, l’addestramento a casa del nostro border collie è più facile di quello all’aperto o in contesti a lui meno familiari.

È in casa, infatti, che da quando è con noi Lucky è più tranquillo e sereno, ed è qui che si riesce ad avere pienamente la sua attenzione per insegnargli esercizi e per imparare noi stessi come addestrarlo.

Però non bisogna commettere l’errore di fossilizzarsi e bisogna imparare a lavorarci anche fuori casa, altrimenti si correrà il rischio di non ottenere mai quel che si vuole, fuori casa. E visto che è lì che Lucky mostra maggiormente le sue paure, è chiaro che è all’aperto che dobbiamo intensificare il nostro lavoro.

Ma senza l’addestramento in casa sarebbe impossibile.

È da qui che comincia tutto. Lucky ha imparato a iniziare a rispettarci proprio a partire da casa.

Certo, per impedirgli di fare cose a noi sgradite abbiamo dovuto iniziare a utilizzare alcuni accorgimenti. Per esempio, molto semplice: visto che la notte si metteva sul nostro divano, semplicemente gli abbiamo inibito l’accesso al medesimo, mettendo delle sedie capovolte sul divano stesso. A volte le soluzioni più semplici sono quelle più funzionali. E infatti, da allora, dopo un paio di settimane di questa tecnica, Lucky non sale più sul divano, con o senza di noi in casa.

Lucky può uscire quando vuole in giardino. Ma deve farlo rispettando i nostri tempi e il fatto che il capo-branco non è lui.

Una buona idea è aprire la porta dopo averlo fatto sedere, dirgli “resta”, farlo aspettare, magari uscire a “controllare” e poi farlo uscire. In questo modo, il border impara che non ha bisogno di prendere iniziative perché c’è qualcuno che “pensa” a lui e che gli dà il permesso di uscire. Una piccola tecnica psicologica, che funziona solo con la coerenza estrema. Lo stesso dicasi, per esempio, per le uscite al guinzaglio: è sempre il “padrone” che deve uscire per primo, e il border può essere fatto sedere e attendere per qualche secondo.
Se lo lascerete uscire prima di voi sempre, o da un certo punto in poi, prima o poi prenderà o tornerà a prendere il sopravvento e a dominarvi. È matematico, a noi è successo.

Border collie e il gioco

A Lucky piace giocare. Ma a quale cane non piace? Uno dei suoi giochi preferiti “in solitaria” è il Kong. All’interno di questo oggetto di gomma dura, si possono inserire premi che Lucky ha imparato velocemente a “conquistare”. Non è attivazione mentale, è solo un “passatempo”. Chiaramente, ora ci gioca anche quando non c’è alcun premio all’interno.

Border collie e vita quotidiana

Lucky aspetta le coccole.
Lucky aspetta le coccole.

Ad un certo punto della sua convivenza con noi, per la precisione nel mese di ottobre 2013, Lucky si è ferito. Si è tagliato un polpastrello della zampa posteriore sinistra. Affettato proprio. Ce ne siamo accorti solo per caso. Di solito non zoppicava, avevamo notato che si leccava spesso ma lo avevamo imputato a un po’ di stress. A un primo controllo non sembrava aver nulla ma poi ci siamo resi conto della ferita. Portato immediatamente dal veterinario, abbiamo accolto il responso con un po’ di preoccupazione: una parte della ferita era in necrosi. Impossibile intervenire chirurgicamente, perché non c’è pelle da “recuperare”, impossibile dare punti perché la ferita è troppo ampia.

Superata la preoccupazione, abbiamo ascoltato attentamente le indicazioni del veterinario. Primo: antibiotici. Secondo: la medicazione. Abbiamo preparato un pastone di un cicatrizzante che ci ha prescritto il medico con del miele (inizialmente usavamo zucchero di canna), sempre su sua indicazione, perché coadiova l’operato del cicatrizzante. Poi, due-tre volte al giorno, disinfettavamo la ferita, la pulivamo bene, raschiando un po’ e applicavamo il pastone. Dopodiché, fasciatura, per impedire a Lucky di leccarsi via tutto e subito, e anche collare elisabetta. I primi giorni sono stati molto difficili anche solo nella medicazione.

Ma la vera difficoltà era mantenere la ferita rigorosamente asciutta. Provateci voi. Su una zampa. In due mesi che sono poi risultati piovosissimi. Le abbiamo provate tutte: scarpetta apposita sopra la fasciatura (per un po’ ha funzionato, ma poi Lucky ha imparato a togliersela), carta stagnola sopra la fasciatura e dentro la scarpetta, sacchetto di plastica sopra a tutto quanto.

Inizialmente eravamo scoraggiati ma piano piano la ferita si stava rimarginando: la necrosi, al secondo controllo, c’era ancora. Al terzo era sparita. Ovviamente, il perdurare della pioggia complicava le cose ed eravamo costretti, al tempo stesso, a rallentare con le uscite e a diradarle, per evitare che la situazione diventasse irrecuperabile. Cosa che ha stressato molto il cane (e noi tutti!).

Col tempo Lucky si è abituato alle nostre medicazioni e le ha subite con pazienza, come una coccola. Gli abbiamo perdonato molte intemperanze, in quei giorni. Con tanta forza di volontà, siamo arrivati alla fine del percorso (che, nell’ultima settimana, ha gestito mia moglie da sola. Cosa per la quale temo dovrò sdebitarmi indebitandomi per un paio di Louboutin). A dicembre, la ferita si era completamente rimarginata. Per recuperare un po’ lo stress di tutti, lo abbiamo portato qualche giorno in campagna, in vacanza dalla “nonna”, dove ha più spazio a disposizione e può correre e muoversi di più.

Non abbiamo mai scoperto come e dove si fosse fatto quel taglio. Tutto il percorso è costato 130 euro di veterinario (fra controlli vari e antibiotici) e una sessantina di euro fra bendaggi (sì, è vero, puoi riciclarli, se sei abbastanza fortunato che il tuo cane non se li mangi e non li distrugga, ma credete pure che per 2 mesi di questa vita, sei anche disposto a spendere qualche euro in più), garze sterili, scarpette, nastro adesivo apposito, disinfettante e compagnia bella.

Un posto per il border e per le sue cose

Cerchiamo di abituare Lucky ad avere un suo posto per dormire (una brandina, che poi nel tempo ha lasciato il posto a una cuccia-divano), un posto dove riceve sempre cibo e acqua, un posto dove giocare.

È importante, anche viste le sue paure (di cui parlerò più avanti), che abbia una serie di punti di riferimento che poi possano aiutarlo a generalizzare il comportamento anche altrove.

I suoi primi punti di riferimento, però, siamo noi, ovviamente.

Assicurazione per cani, anche per il border collie?

Lucky è un cane in salute e abbiamo deciso di non sottoscrivere un’assicurazione che copra le spese veterinarie (anche perché le franchigie sono spesso molto alte e non ci sembrano convenienti), ma, anche se i border collie non sono una razza pericolosa, abbiamo deciso comunque di sottoscrivere un’assicurazione di responsabilità civile che vale sia per i proprietari sia per chi dovesse avere in custodia il cane. Più che altro si tratta di una tranquillità psicologica. Il massimale è di 200.000 euro.

Abbiamo scelto, fra le varie che si vedono online (anche se il “business” si è disinnescato, perché non è più obbligatoria) l’assicurazione proposta dalla Lega del cane. Quanto costa? 12,5 euro l’anno (il border non è una razza a rischio aggressività) più 20 euro l’anno per la quota associativa alla Lega del Cane, per un totale di 32,5 euro l’anno. Ci è sembrata la soluzione più conveniente.

Libri sui border collie

Parlare con un educatore aiuta molto, perché ti rassicura. Ma avere a disposizione un libro specifico sui border collie che puoi consultare periodicamente al bisogno è un aiuto ulteriore.

Ho comprato da Amazon una delle 4 copie disponibili de Il border collie di Lyuba Musso (dell’allevamento dei Fieschi), che mi hanno consigliato vivamente. Nel frattempo, ne sono arrivate altre 60 almeno.

In attesa di riceverlo, mi sono premunito con un generico Educare o rieducare il cane. Utile per chi non ha mai avuto cani o per chi, come nel mio caso, non si è mai trovato a dover fronteggiare “problemi” comportamentali difficili da risolvere nell’immediato.

L’educazione del cane, insomma, passa attraverso l’educazione del padrone.

Il border collie Lucky
Lucky è il nostro border collie. E’ nato a novembre del 2013 ed è un trovatello


[Note su questa storia e di trasparenza: la prima regola per rapportarsi a un border – vale, ovviamente, per qualsiasi animale domestico – è l’amore, naturalmente. Questo lungo diario è molto visitato, e raccoglie interesse da parte di molti proprietari di border collie. Per questo motivo, e per finanziare un po’ almeno le spese di mantenimento del mio sito personale, ho scelto di fare un’affiliazione con Amazon. I prodotti che utilizzo e che ho scelto e di cui parlo perché li uso – rigorosamente, niente marchette – e perché ne sono soddisfatto, hanno un link ad Amazon. Se qualcuno li compra, dopo aver cliccato dal mio sito, a quel qualcuno non cambia nulla, a me viene riconosciuta una piccola percentuale secondo le regole del programma di affiliazione]

Autore: Alberto Puliafito

Alberto Puliafito è fondatore di iK Produzioni e direttore responsabile di Slow News. Ecco il suo profilo su Google+.

52 pensieri riguardo “Border collie, un cane di carattere”

  1. Leggendo la storia di Lucky mi è scappato un sorriso…alla mia famiglia e a me è parso di leggere la biografia del nostro Brad, “Border bandito” di 7 mesi che ha letteralmente sconvolto la nostra quotidianità con la sua esuberanza, il suo affetto e tutte le sue paure che lo rendono così ingestibile. Ce la stiamo mettendo tutta per renderlo più sereno e, di conseguenza, tranquillizzare anche noi…

    1. Bentrovata, Chiara. Comprendo perfettamente.
      Se può consolarti, Lucky sta migliorando tantissimo, anche grazie all’addestramento-educazione che gli stiamo impartendo, al lavoro costante, alle lunghe passeggiate… e al nostro affetto.
      È faticoso, solo chi ci passa può capirlo sul serio. Se vuoi torna a raccontare!

  2. Salve a tutti, grazie per tutti questi consigli / esperienze riportate in cui mi ritrovo parecchio ! Il mio amico si chiama Artù ed è un border blu merle di 2 anni, il probl più grande che ho con lui è la sua dominanza e allo stesso tempo diffidenza nei miei confronti anche se per la seconda non è una regola di tutti i gg, dipende probabilmente da qualche mio comportamento o gesto …..non l’ho ancora capito ! Sono un po’ in difficoltà sinceramente, se qualcuno ha dei consigli saranno ben accetti !! Grazie

    1. Ciao Stefano, premesso che non ho chissà quale esperienza (tutta quella che ho la racconto in questo breve spazio), posso chiederti cosa intendi per dominanza e diffidenza? E da quanto tempo Artù è con te?

  3. Buongiorno a tutti,
    Anche noi ospitiamo da circa 20 giorni un cucciolo di Border di 8 mesi, affidatoci da un rifugio. Non conosciamo nulla del suo passato. In casa abbiamo un altro cucciolo meticcio di 5 mesi. Convivono abbastanza tranquillamente, anche se il piccolo e’ molto intraprendente.
    Fred (il Border) e’ molto tranquillo, obbediente, riflessivo! Abbiamo cominciato con qualche gioco di attivazione mentale, ma lo abbiamo trovato spento, anche se impara velocemente! Abitiamo vicino al mare e tutti i giorni anduo a scorrazzare in spiaggia e Fred e ‘ soprattutto impegnato a fiutare la sabbia per cercare qualsiasi cosa sia mangiabile! Provo ad interessarlo alla corsa, al gioco con la palla… Ma con scarso risultato!!! Forse è’ ancora troppo presto!! Sono un po’ preoccupata, non capisco se caratterialmente sia così (il che non corrisponderebbe agli standards della razza) o se sia invece il prodotto del suo passato …,
    Sono benvenuti i consigli e i pareri…
    Grazie

    1. Ciao Cristina, i miei “pareri” sono da tuo “pari”, diciamo così.

      Secondo me, se impara velocemente dovreste semplicemente concentrarvi sulle cose per cui sembra più portato e premiarlo con rinforzi positivi (i “premietti”. Lucky, per dire, è golosissimo di wurstel di pollo), insegnandogli i primi esercizi più semplici.
      Risponde già a qualche comando?

      Poi però bisogna vedere cosa intendi per “spento” e quali giochi di attivazione mentale fate.

      Lucky si è interessato alla palla quando ha scoperto che poteva farla rimbalzare e giocarci da solo. Con noi gli piace il “tira e molla”, per dire, mentre se gli si lancia una palla va a prenderla ma non avendo ancora lavorato sul riporto – che comunque non è cosa di pochi giorni – una volta presa se la tiene 🙂
      Per intrattenersi da solo, e per l’attivazione mentale, bottiglia di plastica con premietto dentro, oppure uno di quei giochini che si comprano e consentono di inserire premi che escono a seconda di come il gioco rimbalza sembrano funzionare, ma non sempre. A volte, semplicemente, non ne ha voglia.

      Quanto al carattere, be’, come scrivevo: gli standard di razza, per mia esperienza personale, sono fin troppo generici e non tengono conto non solo delle esperienze ma anche del carattere innato (e dunque della genetica) del singolo cane.

  4. Artù è con me dal suo 61 ° giorno, per dominanza / diffidenza intendo che ha dei chiari sintomi di dominanza però a volte sembra abbia paura ad avvicinarsi a me, soprattutto dopo che magari ha fatto qualcosa per cui è stato ripreso con un ” NO” oppure dopo il suo pasto o semplicemente in un momento qualsiasi …..comunque è una cosa che non accade tutti i giorni, però a volte anche giocando con lui, probabilmente io faccio inconsapevolmente un gesto o cambio tono di voce, non saprei, ed ecco che lui mantiene le distanze con orecchie indietro e sguardo diffidente, ovviam sono mie impressioni queste, resta il fatto che succede ! Per il discorso dominanza invece ha atteggiamenti chiari, tipo non lasciarsi spazzolare o accarezzare x più di 5 secondi, ti viene vicino scodinzol tutto affettuoso e alla 3^ / 4^ carezza….ringhia ! tanto per fare un esempio ! Ci stiamo lavorando ma non è per niente facile ….! Buona giornata a tutti !!

    1. In effetti sembrerebbe proprio una forma di “mancanza di rispetto” nei tuoi confronti. Naturalmente, posso parlare solo per la mia esperienza personale, perché ogni cane è diverso. Però il fatto che ringhi dopo le coccole è abbastanza “grave”, per quel che mi hanno insegnato: bisognerebbe capire se lo fa perché si sbaglia qualcosa, perché si spaventa o per cos’altro. Magari qualcuno che passa di qua potrà darti qualche suggerimento in merito.
      Quel che ti posso dire io è che quando Lucky ci si è rivoltato o ci ha ringhiato abbiamo usato metodi naturalmente non-violenti che ci sono stati suggeriti da educatori e addestratori per fargli capire che il comportamento non è affatto gradito e anzi è molto grave (a volte basta anche solo voltargli le spalle o uscire dalla stanza, per dire).

  5. È quello che sto facendo in questo periodo, anche perché ho visto che sono cani molto permalosi e sensibili, quindi con le maniere “cattive” si peggiora solo, e certi addestratori che magari non conoscono bene la razza ti consigliano modi per correggerlo che andrebbero magari benissimo per un pastore tedesco ad esempio ma non per un border ! Vedremo come andrà. ….certo è che la mia linea ora sarà quella di dargli meno importanza ma sempre ovviamente rispettandolo come ho sempre fatto, lo sbaglio che facciamo in molti è quello di trattarli da umani, ma loro sono molto meglio di noi quindi non serve spiegare loro certe cose ! Grazie a tutti per la disponibilità. ….continuerò a seguire il blog e metterò a disposizione di chi leggerà i miei passi avanti con Artù. …sperando ce ne siano presto !!

    1. Ah, naturalmente poi (anzi, direi prima di ogni altra cosa) c’è il rinforzo positivo. Cioè il premiarlo quando invece fa qualcosa di gradito. So che non è una cosa facile da fare, ma con il nostro Lucky, lentamente, dà i suoi risultati.

  6. Buongiorno, ho una borde r di otto mesi ,leggendo mi sono resa conto quanto siano simili ,anche la mia piccola Farah ha tante paure e ubbidisce solo quando vuole lei .Abbiamo provato con due educatori , ma con scarsi risultati,quello che mi preoccupa di più e’ l’ atteggiamento che ha con le persone abbaia e sembra voler morsicare e non so proprio come fare .QUalche consiglio ?

    1. Lucia, ciao. Scusa se ti rispondo con un po’ di ritardo. Io posso dirti come va a noi. Con Lucky, con tanta fatica e tanto lavoro, le cose vanno molto meglio. I cambiamenti sono lenti, a volte impercettibili. Una delle cose che facciamo spesso con l’educatrice è portarlo a spasso con altre persone – naturalmente che istruiamo e che sanno bene cosa fare – per fargli capire che non gli “nuociono”, perché generalmente nei suoi tratti aggressivi lui agisce per paura, e quindi cerchiamo di fargli “generalizzare” un po’ di fiducia nei confronti degli altri umani. C’è senz’altro anche una componente caratteriale di mezzo, non credo che il nostro border smetterà mai di aver paura dei motorini, per dire. L’unica cosa che mi sento di dirti è di perseverare e non cedere.

  7. Ciao a tt, ho letto di Artù e vorrei solo commentare che se lui ringhia non dico sicuramente di usare cattiveria nel riprenderlo, ma di essere simile a un cane dominante che sottomette un altro cane dominante. Infondo siamo noi che dobbiamo arrivare al loro livello di comunicazione e sopratutto essere il loro capo branco. E questo nn lo dico per narcisismo o altro ma solo per la sicurezza del cane stesso e delle persone/o animali che lo circondano..cerco di fare un esempio per farmi capire meglio:
    Chi ha cani e più di uno può osservare che quando c’è la situazione del mettersi d’accordo tra loro e uno dei due ringhia all’altro, questo : o si sottomette mettendosi sulla schiena o risponde mettendo l’avversario sulla schiena…quindi se il mio cane mi ringhia nn lo meno nn li urlo ma cerco di creare da me il tono più basso che so fare (simulazione di un ringhio ma basso) e lo giro sulla schiena tenendo la mano sul suo collo senza farli male ma facendo una leggera pressione.e restare li finché nn si percepisce la rassegnazione del cane stesso..cm se la mano fosse la bocca di un cane…premetto che pure le madri lo fanno con i propri cuccioli..questo è il loro metodo di comunicazione.. e fare questo ogni volta che il cane cerca di dominare su di noi.

    osservo cani da quando sono nata e ne ho sempre avuto. Ora ho un meticcio di 12 anni che si chiama giulia..beneducata, dolcissima e quando posso rimango senza guinzaglio (questo per un controllo maggiore del cane e perché credo che in un rapporto a 360 gradi bisogna provare a fidarsi del cane e dimostrarglielo in questo modo) Giulia lo trovata a Palermo era impaurita di tt nn mangiava ne beveva..un anno di lavoro mi ci è voluto dove la mettevo in qualsiasi tipo di situazione e più volte per abituarla il prima possibile al mondo circostante…ho avuto successo grazie al cielo:) ha avuto i suoi cuccioli dopodiché e stata sterilizzata e le ho fatto fare una vita piena di avventura…poi tre anni fa ho conosciuto mio marito e ci siamo sistemate in un appartamento dove c’è pure nala di tre anni e mia figlia emma di due…
    ..ho letto questo articolo interessante perché da tre anni ho un altro cane (e di mio marito) di nome nala ed è un mezzo border collie (cm già scritto sopra)..e siccome percepisco il suo bisogno di sfogo stavo curiosando di cm funziona in realtà questa razza..grazie mille per questo articolo

  8. Leggendo la storia del suo Lucky, mi sembra di risentire quella del mio Sirius di appena sei mesi. L’abbiamo con noi in casa da quando aveva circa due mesi e mezzo e abbiamo scoperto con il tempo che oltre alla sua dolcezza e la sua intelligenza, sirius è un cane molto insicuro, soprattutto nelle nuove esperienze. Da circa tre settimane abbiamo cominciato un lavoro che rinforzi il suo carattere con un educatore. Puntiamo su giochi di attivazione mentale che lo rendano più sicuro, i comandi per il momento non sono ancora adatti a lui (anche se devo dire che ha imparato il “seduto”, “terra”, “zampa”, in meno di mezz’ora con un paio di premietti). La cosa che più ci preoccupa è il suo rapporto con i bambini più piccoli, che lo spaventano a morte e lo rendono abbastanza reattivo, soprattutto se corrono , urlano o piangono. Mi rasserena leggere che la sua insicurezza non sia solo “sua”, ma una comune della razza. Spero vivamente che ,anche con questo percorso con l’educatore, tutto migliori per lui. La nostra vita è cambiata e migliorata grazie a lui e al suo grandissimo affetto che ci dimostra ogni giorno.

  9. Ho appena preso un border corllie nato il 17/5/2015, visto che anche io ho bisogno di fare molto movimento. Il mio piccolo è in casa dal 1/8/2015, quindi è poco che è con me ma ho un problema: quando lo porto fuori col guinzaglio non vuole camminare. Così quando usciamo lo devo obbligare a camminare e lo prendo un po’ in braccio. Avete qualche consiglio da darmi? Premetto che non ho mai avuto un cane solo gatti e per me ogni cosa è nuova.

    1. ciao inanzitutto tti auguro una vita piena di avventure e serenita con il tuo compagno di vita . 4 zampe.. l’unica cosa che posso dire al riguardo che il cucciolo e piccolino e ci vuole al inizio una marea di pazienza..se e cosi piccolo ti consigluerei di andare in posti isolati metterlo a terra e iniziare a camminare..fino ad ora cn tt i cuccioli che ho avuto iniziano a camminarti subito apresso perche sono ancora insicuri e non conoscono ancora nulla del mondo..appena ti raggiunge lodarlo con un affettuoso bravo e gioccherellando un po e via avanti cosi..questo adirittura prima del guinzaglio..questo per creare un rapporto di fiducia reciproca .. poi col guinzaglio molta pazienA e quando cammina lodarlo oppure se si siede chiamarlo e tirarlo leggermente finche nn si rassegna e arriva..e li lodarlo dinuovo.molta molta pazienza e fiducia..essere fermi e ammorevoli e nn scendere a compromessi..saluti

    2. Una cosa davvero inedita, per quel che mi riguarda, cara Cinzia.

      Provo un suggerimento: hai provato a invogliarlo con un premio, qualche bocconcino? Se prende i premi quando siete all’aperto, premialo se cammina al guinzaglio, è il solito “rinforzo positivo”. Eviterei di prendelo in braccio, se è quello che vuole, perché rischi di fargli capire che tutte le volte che si mette a terra poi ottiene che tu lo prende in braccio.

      Qualcun altro che ci legge ha idee?

  10. anche io ho un border collie si chiama zoey ,é una pettegola di prima categoria appena sente qualche rumore va subito a controllare la situazione le stiamo educando a essere obbediente e ad essere calma .ha molta molta energia ed é molto testarda e non sa chi é ancora il capobranco e ci sfida pero ci stiamo lavorando su.ha otto mesi e non sa andare senza guinzaio vorremmo dei consigli

    1. Cara Maria, sono animali meravigliosi, vero? Per la questione del capobranco, bisogna abituarla a capire chi “comanda” con piccole abitudino quotidiane. Almeno, io sto facendo così. Lucky sa che deve aspettare che io esca per uscire dal cancello, per esempio. Piccole cose, giusto per avere un minimo di controllo sul nostro amico animale 🙂

      Quanto all’andare senza guinzaglio, non so aiutarti, invece. Con Lucky lavoriamo ancora per portarlo a spasso col guinzaglio senza che si spaventi troppo delle persone che incontriamo, quindi per il momento non ci fidiamo ancora a lasciarlo libero (e in ogni caso, a meno che non si abbia pieno controllo della situazione, è una cosa che non mi fiderei a fare, in città o anche in un parco).

  11. un anno fa ho acquistato un cucciolo con pedigree, più bianco che nero, pelo corto, non sapendo che il colore tipico della razza è il contrario e a pelo lungo. Non è diventato molto alto ed oggi, all’età di 16 mesi pesa intorno ai 14 chili. Nonostante il pedigree ho dei dubbi sulla razza. Come fare per esserne certo? Grazie

    1. Ciao Valerio,

      per verificare il pedigree puoi andare sul sito dell’ENCI e ricercare il num del microchip del cane.

      Per la colorazione e il pelo non ti saprei dire, può essere un fuori standard (ovvero in un concorso di bellezza lo squalificherebbero), l’unica cosa sulla quale ti direi di informarti e se, per la razza, ci sono delle problematiche che possono essere rivelate dalla colorazione del pelo. Ad esempio in altre razze l’eccesso di bianco -rispetto allo standard-, la mancanza della maschera -pelo colorato attorno ad almeno un occhio- o le orecchie bianche, possono indicare sordità e/o cecità del cucciolo (in alcuni casi il cane ci vede e ci sente benissimo, ma potrebbe essere portatore di un gene “bacato”, quindi è buona cosa evitare di farlo riprodurre, non per cattiveria, ma perché potrebbe generare cuccioli sordi e/o cechi, e se un animale è un impegno, un animale con un handicap lo è ancora di più e non tutti sono in grado di capirlo e gestirlo di conseguenza).

      Sara

      1. Buongiorno mi chiamo Tanya ho un marito e 2bimbi di 6e 2anni..sabato entrerà a far parte della nostra famiglia jek border di 2anni..io sono un po preoccupata ,e la prima avventura con un cane…mio marito ha voluto fortemente un cane di questa razza per l intelligenza e l affettuosità con i bimbi.voi cosa ne pensate?jek e già un cane grande si adatterà al nuovo ambiente?noi abbiamo una casa con ampio giardino cosa mi consigliate di fare quando noi siamo al lavoro?lo lasciamo in giardino?in casa?sul terrazzo?legato o libero?e di notte ora con il freddo come vi comportate?graxie

        1. Buongiorno Tanya. Io ti posso dare conto della mia esperienza personale: questi cani sono davvero eccezionali, ma richiedono una guida forte e sicura e non bisogna fare errori. Non hanno difficoltà ad adattarsi a nuovi ambienti. Io non potrei mai lasciare Lucky in casa da solo, né sul terrazzo, perché è iperattivo e ha bisogno di “fare”, e quindi la soluzione che abbiamo trovato è quella di lasciarlo in giardino, con giochi che lo impegnino (a volte basta anche solo una bottiglia di plastica con all’interno un premio. Resta libero, mai legato. Di notte, Lucky sta in casa da sempre: se non avete preconcetti in merito, potete tenerlo con voi in casa. Noi abbiamo deciso di impedirgli l’accesso alla “zona notte”. Dopo un po’ di educazione ha capito perfettamente quali sono gli spazi che può frequentare e quali no.

          Se non volete tenerlo in casa di notte, penso che si adatti tranquillamente in una cuccia. In linea teorica i border non patiscono il freddo (invece, d’estate Lucky patisce moltissimo il caldo), ma penso che si debba valutare caso per caso.

  12. Anche io ho un Border da quasi un anno e nonostante dall eta di 4 mesi lo porto non sempre constantemente ad agility è effettivamente molo difficile gestirlo (non pensavo cosi tanto) e anche se lo lasciamo solo tutto il giorno (causa lavoro)ha a disposizione più di 1500 mq di giardino, (abitiamo in campagna) ,da” distruggere..”. Mi è successo che spesso esce fuori al cancello gironzola un po li intorno e ritorna..oggi invece è uscito ed a iniziato a correre come un pazzo nelle campagne intorno. Sono stato a cercarlo per più di mezzora poi rassegnato sono ritornato a casa e al momento di di entrare è sbucato da una fratta come se niente fosse…io gli ho strillato e qualche schiaffo sul muso ero molto arrabbiato poi pero mi sono venuti i rimorsi perche in fondo lui era tornato..ma non rispondeva più al mio vieni!! Volevo chiedere se e sbagliato strillargli o dargli qualche schiaffone quando succede che vuole fare come gli pare, o bisogna trovare il modo di farglielo capire in altro modo??

        1. Ciao, la mia addestratrice dice cge in quedti casi devi accoglierlo con ancora più entusiasmo perché se no si chiede:” cosa torno a fare se mi sgridano?!”…
          Ciaoo

  13. Abbiamo un Border incrociatocon un cane lupo preso in canile a pochi mesi di vita a seguito di un abbandono.
    E’ un cane fantastico che fa molto bene la guardia anche se, mi è stato detto a causa del fatto di non essere rimasto molto con la mamma da piccolo, in casi molto rari ha avutol’istinto di morsicare, anche se ns parere più per paura e/o ns difesa, ma diversamente è un giocherellone.
    L’altra difficoltà è che se per caso apriamo il passo carraio di casa parte come un fulmine e dobbiamo rincorrerlo per 1 ora, col rischio che possa andare in strade pericolose.
    <se qualcuno ha qualche idea su come insegnare a non uscire dal cancello, ci potrà sicuramente aiutare.

  14. Salve a tutti, il nostro border si chiama Lucky, il 19 maggio compie tre anni ed è ciò che di più bello e amorevole potesse capitarci, è con noi da quando aveva due mesi, non abbiamo mai avuto difficoltà nella sua educazione, ha frequentato insieme a mio marito una scuola di obedience, non è assolutamente un cane difficile come alcuni di voi affermano, non è di sicuro un cane per persone di età non più tanto giovane, questo sì, perché richiede tanto movimento, noi siamo fortunati abbiamo un prato immenso proprio sotto casa, Lucky vive in appartamento ed è educatissimo dentro e fuori, in vacanza già da quando aveva tre mesi è sempre venuto con noi, non l’abbiamo mai lasciato, non abbiamo bambini piccoli, nostra figlia ha 24 anni, è Lucky il piccolo di casa. La fortuna più grande per noi dopo il nostro amato Rublo perso per anzianità, è stata di avere Lucky con noi. Dimenticavo la cosa più importante, è super, super intelligente!!! Spiazzante… 🙂

  15. Mi ci sono ritrovata ampiamente nel tuo racconto di Lucky
    Abbiamo sofferto molto per la morte di Lola, incrocio husky, a novembre scorso.. Gli ultimi mesi accudita proprio come una nonnina.. A febbraio ci siamo decisi a cercare conforto in un altro quadrupede, quale cane? Ma un border collie ovviamente.. Mille domande su quanto sarebbe stato impegnativo, le risposte: “moltissimo” !! Non ci hanno fermato, beh.. È molto più di quanto ci aspettavamo, ai 3 mesi abbiamo cominciato con gli educatori proprio per riuscire a gestirla al meglio, si chiama Clio ed è supersonica, dominante, intelligente, molto furba, anche paziente devo dire, molto molto suscettibile ai rumori ed alle cose che si muovono, in fase di attenzione un imbattibile ipnotizzatrice per come ti fissa negli occhi e anche molto affettuosa. Apprende con una velocità impressionante sia le cose che le insegnamo sia quelle che impara da se, quindi pericolosissima
    In alcuni momenti provo anche sconforto perché mi chiedo se le basterà quello che riuscirò a farle fare, una cosa di cui mi sono resa conto però è che se mi vede fare qualcosa tipo faccende di casa lei si mette che so a rosicchiare oppure riposa su un tappeto.. Ma se mi metto a sedere due minuti senza considerala è guerra !! Va dove sa che non può e mordicchia cose che non può, in questo modo attira l’attenzione su di se, riuscendoci! Gli educatori mi stanno facendo lavorare sull’autocontrollo, proprio per l’alto predatorio che hanno i border.. Molto molto importante per non ritrovarsi a vederla rincorrere anche la propria ombra!
    Comunque sapevo che era un cane al cubo per averlo sentito dire.. Ora posso dirlo anch’io!!
    Salutoni a Lucky e buona vita!!

  16. Ciao vorrei chiederti 1 consiglio..ho un border di 4 anni e ho un problema nn riesco a togliergli il vizio di fare pipì in casa specialmente durante la notte calcola che esce 3 volte al giorno e almeno una volta lo portiamo al parco a farlo sfogare almeno x un oretta e la sera cerchiamo di portarlo sul tardi ma la notte mi fa i bisogni spesso..sempre nello stesso punto Ho provato di tutto ma nulla..cosa mi consigli?

    1. Ciao Simo, Lucky beve tantissimo di notte eppure non la fa mai, anche se ha spesso bisogno di far pipì durante il giorno. Hai provato a mettere della citronella nella zona in cui il tuo cane è solito far pipì? Potrebbe dissuaderlo. Certo… questo non gli impedirà di farla da qualche altra parte. Potresti provare a premiarlo tutte le volte che la fa fuori, hai provato? Di certo non “punirlo” o sgridarlo la mattina dopo: non serve a niente. Se lo becchi mentre la fa in casa, un bel “No” fermo (se reiterato) aiuta senz’altro.

  17. Ciao Alberto, ho letto la tua interessantissima ed entusiasmante storia, e avrei bisogno di qualche dritta.. i miei genitori, dopo anni e anni di desideri e speranze, hanno deciso di regalarmi un cucciolo di border collie. Il piccolo non è ancora arrivato (dovrei adottarlo verso fine agosto 2016) ed è il primo cane di cui sono proprietaria (in genere tengo in casa o semplicemente porto a spasso cani di amici o persone che ne hanno bisogno). Essendo una principiante nel campo, chiedo a te se gentilmente hai qualche consiglio, anche molto banale, da darmi..
    Io abito in appartamento e ho un piccolo pezzo di terreno in cui poter tenere una cuccia e fa stare il cane all’aperto, ma ovviamente sono consapevole di cosa comporti avere un border collie e dunque delle infinite passeggiate e giochi da fare insieme..
    Grazie in anticipo, buona giornata e un saluto a Lucky!

    1. Il primo consiglio è: armati di tanta pazienza. 🙂
      Il secondo: ricordati che il tuo cane vorrà fare. Fare. Fare. Trova del tempo per lui.

      Poi, guarda, tutti i cani sono diversi: ti auguro che sia un po’ meno problematico del nostro Lucky, ecco 🙂

  18. Ciao sono Teresa mi hanno regalato un cucciolo di border collie femmina. . è da un mese che è con noi ( io e mio marito ) ha tre mesi ora , l’ha teniamo in giardino ha la sua bella cuccia che però dentro non ci vuole entrare essere sincera ci ha cambiato la vita a volte è tranquilla. ……ma quando i miei figli vengono a trovarci oppure anche altre persone sembra impazzire non riesco a gestirla morsica. ….sia le persone e anche noi di casa. La notte dorme vicino al garage ha un’altra cuccia anche la…….. ma invece di entrare a dormire fa i suoi bisogni non sappiamo come comportarci anche perché siamo preoccupati x il comportamento che ha verso gli altri di mordere mio marito ha i segni dei morsi nelle mani. ….da dire che abbiamo avuto in passato ancora dei altri cani però Luna così si chiama il border che abbiamo ora ci preoccupa se avete dei consigli da darci saremmo veramente lieti. Grazie mille

  19. Il nostro border si chiama Willer, è un fantastico trovatello di 9 mesi, con noi dall’ età di 4. Mentre con me e mio marito si dimostra piuttosto collaborativo e obbediente, mette a durissima prova i nostri 3 figli, di età compresa tra i 10 e i 18. Il suo bisogno fortissimo di attirare la loro attenzione si traduce in un continuo mordicchiarli, al quale non riescono ad opporsi. Il risultato è che in questo periodo ho in casa figli esasperati e un cucciolo frustrato e depresso…

    1. Ciao Maria, io ti consiglio vivissimamente di rivolgerti a qualche specialista, perché riconosco nella tua mail e nell’esasperazione dei tuo figli, così come nella frustrazione e depressione del tuo cucciolo, una realtà che ho vissuto in prima persona, fatte le debite proporzioni.

  20. Ciao a tutti. Ho letto con piacere questo racconto e penso che mi sarà di grande aiuto e dovrò rileggerlo molte volte. Da qualche giorno è con noi Tommy, border collie di quasi tre anni (li compie a marzo). Proviene da un canile dove ha vissuto per un anno e mezzo. È stato sequestrato al suo padrone per maltrattamento.
    Abbiamo anche già contattato un’educatrice e spero che con l’aiuto di tutti riusciremo a non fare danni. Perché Tommy al momento è assolutamente gestibile. Tranquillo e ubbidiente. Ma l’educatrice ci dice che le cose potrebbero anche cambiare e soprattutto mi sembra di capire che la cosa più importante sia che non prenda lui in mano la gestione della famiglia… ; )))
    Continuerò a seguirvi.
    Grazie Alberto! Buona domenica

  21. Buongiorno a tutti,
    ho letto con grande interesse il diario di Alberto, in questi giorni sto raccogliendo più notizie possibili sul border collie perché, tra poco, arriverà il tanto desiderato “cagnolino” promesso a mio figlio. La scelta della razza è stata dettata da tutto quanto di positivo abbiamo sentito dire di questo cane, dal fatto che mio figlio, bimbo di 10 anni con una carica di vitalità praticamente inesauribile, adora quel cane anche perché qualcuno che lo possiede gli ha detto che ha la stessa vitalità del border collie e poi, diciamolo, è un bellissimo cane.
    Colgo quindi l’occasione per chiedere consigli su come comportarci soprattutto nei primi giorni della nostra convivenza, immagino che l’argomento possa essere vasto ma chiedo solo i primi rudimenti, qualche pratico consiglio da chi ci è passato.
    Grazie

    1. Ciao Marco, è molto difficile darti dei consigli, perché dipende molto dal carattere del vostro cane. Se è molto esuberante, come probabile, fategli capire da subito con gentile fermezza quali sono gli spazi che volete concedergli e quelli che invece non intendete lasciargli (per capirci: se lo lasciate salire sul divano ma non volete che lo faccia sul lungo periodo, poi sarà difficile togliergli l’abitudine di uno spazio che, giustamente, riterrà proprio).

      Fategli “fare cose”, ha bisogno di “fare cose”. Per indurlo ai comportamenti corretti usate sempre il premio (il metodo del cosiddetto rinforzo positivo).

      Vivete in appartamento? O avete un giardino a disposizione? In ogni caso, è un cane che ha bisogno della vostra presenza e non gli basterà essere lasciato in giardino a sfogarsi da solo, per capirci.

  22. Buongiorno a tutti,mi unisco anch’io in cerca di consigli utili x gestire al meglio il mio border collie di 8 mesi Santiago!!premetto che ho già avuto un border che ha vissuto 16 anni ma niente a che fare con l’esuberanza di questo…lo adoriamo ma é veramente impegnativo sto leggendo qls testo l’ho portato da un addestratore facendo tre lezioni base adesso é tt ns anzi mio…lo faccio giocare e sfogare con lunghe camminate e devo dire che piano piano le cose migliorano anche se ho sempre paura che scappi…il problema maggiore è che salta addosso alle persone…mi hanno detto di ignorarlo a volte funziona…ma il problema principale sono i bambini quando li vede nn capisce più nulla gli salta addosso li lecca diventa pazzo incontenibile e la cosa sta diventando pesante aiutooooo!!!grazie mille

    1. Ciao Marta, io avevo un problema simile (Lucky saltava addosso a tutti quelli con cui prendeva un po’ di confidenza, una volta vinta la sua paura atavica degli esseri umani).
      Ci ho lavorato così, sempre seguendo i consigli della nostra addestratrice e sempre seguendo la tecnica del rinforzo positivo.

      Quando arrivava qualcuno a casa e Lucky iniziava a scodinzolare come un pazzo pronto ad avventarsi contro la o il malcapitata/o, lo facevo sedere, click col clicker e bocconcino. Poi gli davo il comando resta. Click con il clicker e bocconcino. Quindi andavo ad aprire all’ospite, lui rimaneva al suo posto (con una fatica enorme: spesso dovevo ripetergli il comando) e click e bocconcino. E poi lo lasciavo libero. A quel punto andava, sempre irruentissimo, a prendersi la sua brava dose di coccole. Ma senza travolgere l’ospite (so che a molti non dà fastidio che i cani siano iper-affettuosi, ma il suo modo di saltare addosso stava diventando pericoloso sia per nostra figlia sia per mia moglie che era di nuovo incinta).

      Spero che il metodo possa funzionare anche con te, anche se il consiglio è sempre quello di rivolgersi a bravi e certificati specialisti.

  23. Ciao! Ho letto con attenzione la tua fantastica storia… Ma ora che è cresciuto (2 anni giusto?)
    come si comporta? E’ migliorato e maturato? E in appartamento?

    Grazie!

    1. Ciao Ilaria, Lucky è molto migliorato grazie al duro lavoro 🙂
      In appartamento l’unico problema è che quando ha paura per rumori esterni abbaia ed è poco controllabile, ancora.
      Ma abbiamo fatto passi da gigante!

  24. Buongiorno io sto per prendere un cucciolo di incrocio tra pastore australiano merle ed un border collie tricolor premetto che ho già avuto in cane che è venuto a mancare un mese fa a 16 anni non ha mai avuto nulla è morto di vecchiaia, ora leggendo un sacco di recensioni, blog su queste 2 razze sembra che sia una bomba ad orologeria, voglio dire tutti noi abbiamo un lavoro ed è chiaro che ad ogni cane va dedicato del tempo ora io ho la fortuna di fare un lavoro a turni ed ho nel complesso 3 giorni interi liberi e 4 mezze giornate su 7 io li adoro i cani fin da piccolo è una passione ora dico se mi rimane solo quando sarò al lavoro ma nel frattempo si è sfogato 3 ore al mattino o al pomeriggio è possibile che mi possa trovare la casa come se fosse stata svaligiata, io penso che si devono adattare al nostro stile di vita e non noi al loro è ovvio che se uno lavora dalle 8:00 alle 17:00 5 giorni alla settimana la cosa è diversa anzi un prende un cane non lo prende proprio se non ha nessuno da portalo fuori, quindi secondo me si descrive questo cane come un continuo movimento e conoscendo persone che lo hanno me lo descrivono di un cane si energico ma in casa non ha mai creato problemi .

  25. Ciao Alberto,
    abbiamo adottato dal canile Blues, cucciolo meticcio con carattere da border colli e con le zampe corte…Sono arrabbiatissima con la persona che me lo ha raccomandato perchè mi ha stragarantito che rimaneva sui 6-7 kg (ora ha 5 mesi e pesa 10kg!) proprio perché vivo in appartamento e non ho molto tempo per farlo uscire. Volevo un cane di piccola taglia per farli fare i bisogni sulla traversina e comunque portarlo fuori ma non a orari predefiniti, causa lavoro. Infatti lui ha imparato a fare subito i bisogni sulla traversina, ma non sono quelli di un piccolo cane e questa soluzione inizia a non reggere molto. Comunque quando é fuori fa i bisogni lo stesso. Portarlo fuori é un impresa impossibile perché non sopporta che solo “una pecora del gregge” esca con lui e le altre rimangono a casa incustodite e allora si pianta per terra e non lo smuovi. Allora l’unica soluzione é caricarlo in macchina e fare la passeggiata dove non sa dove si trova e quale é la direzione per tornare a casa. Il nostro problema più grande sono i bisogni la mattina, ovvero vorrei sapere se qualcuno è riuscito ad abituare il cane a farli un pò sulla traversina e un pò fuori. Lui per ora ci riesce, ma ho letto nel web che potrebbe non essere un comportamento producente e che a lungo andare potrebbe non riuscire più ad avere una regola precisa e iniziare a farli ovunque?

    1. Ciao, Lucky si era abituato a farli sulla traversina da piccolo e poi fuori. Dopodiché, ha cominciato a farli solo fuori.

      Per il resto, che posso dirti? Sono cani che hanno bisogno di fare e hanno le loro “fisse”. Il consiglio che mi sento di dare è quello che do a tutti: cercare un buon addestratore e cercare di risolvere con lui/lei il problema.

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