Le homepage: la lezione di Quartz

Quartz - Homepage

Le homepage sono morte. Anzi no, le homepage sono indispensabili. E tutti a correre dietro a questo o a quell’estremo, a seconda delle parole di moda del momento.

La verità? Sta nel mezzo, e a Quartz l’hanno capito perfettamente. Nato per non averla, una homepage, ha messo su la prima nel 2014. E ora si prepara a ridisegnarla. Perché mai, se tutti sanno che il grosso del traffico si sposta, complici social e motori di ricerca, sulla singola pagina interna?

La risposta è molto semplice. Lo spiega Jamie Labate, il digital director (Europa, Medio Oriente e Africa), di Quartz.

Per dare un posto in cui tornare ai lettori fedeli, quelli diretti.
Il traffico sulla homepage è forse aumentato? No. È costantemente intorno al 10% del totale. Ma visto che a Quartz ragionano in base a logiche diverse dal nudo numero, hanno dato il via a questa operazione.

Un’operazione perfettamente sensata. È lecito aspettarsi che la nuova homepage di Quartz sarà in linea con il marchio: semplice ed essenziale. Labate non lascia spazio a equivoci neanche qui:

«We’re keeping it visual and simple. The content will be front and center, and the continuous scroll will still be there».

Coerenza, contenuti e lettori al centro. Che altro?

Autore: Alberto Puliafito

Alberto Puliafito è fondatore di iK Produzioni e direttore responsabile di Slow News. Ecco il suo profilo su Google+.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *