Google, fondo per le digital news #gioim

Digital News Initiative Fund

Il fondo di Google per le digital news, cioè per il giornalismo digitale, è un’ottima notizia per chiunque abbia iniziative di giornalismo imprenditoriale.

Si chiama DNI Innovation Fund e fa parte della Digital News Initiative di Google. L’obiettivo è quello di finanziare nuove idee di giornalismo digitale, investendo 150 milioni di euro in tre anni nel settore.

La scadenza per partecipare al primo bando per concorrere all’assegnazione dei fondi è il 4 dicembre 2015.

Sì, ma cosa cercano? A Google, o meglio, nella Digital News Initiative, cercano progetti, esclusivamente digitali, innovativi (quindi, non provare a partecipare se vuoi proporre un progetto generico di copertura di notizie o traduzione di contenuti da altri linguaggi, feed e simili: non proporre cose che esistono già, senza una visione innovativa. Non ci sarebbe alcuna speranza), che abbiano a che fare con il mondo delle news.

A quanto ammontano i finanziamenti? I progetti possono essere di tre dimensioni:
Prototipes (prototipi): fino a 50mila euro di finanziamento (100% del costo totale). Possono essere presentati anche da singoli e devono essere a un bassissimo livello di realizzazione, praticamente nella fase di ideazione
Medium (progetti medi): fino a 300mila euro di finanziamento. In questo caso si accettano richieste per il 70% del costo totale del progetto.
Large (progetti di ampio respiro): da 300mila fino a un milione di euro di finanziamento. Anche in questo caso, il finanziamento copre il 70% del costo totale del progetto.
[Nota: i progetti “medium” e “large” non possono essere proposti da singoli]

Dove è operativo il fondo? Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera.

Chi può fare domanda? Editori, singoli operatori del settore, startup nel settore delle notizie, partnership fra professionisti e aziende del settore. Per altre domande, Google ha già previsto una sessione di Q&A martedì 3 novembre alle 12pm CET. Ci si registra qui. Si può collaborare (leggere Termini e condizioni per sicurezza) con altri professionisti o aziende per la presentazione di un progetto, naturalmente. Dovrebbe essere alla base del lavoro giornalistico e editoriale, e il DNI Fund prevede che si possa fare.

Le date da ricordare quali sono? Il fondo è stato lanciato ieri, 22 ottobre.
Come dicevo, la scadenza per il primo bando è il 4 dicembre. Questo significa che ci sono circa 6 settimane di tempo per partecipare al bando.
Il 18 e 19 gennaio 2016 il fondo si riunisce e si esprime, per cominciare, sui progetti più ampi.
A febbraio 2016 verranno annunciati i primi progetti finanziati.

Che forma deve avere il progetto? Online c’è ovviamente il modulo da compilare in ogni sua parte. Non si può salvarlo per continuare a compilare in seguito, ma da Google sono così gentili da mettere a disposizione una copia in pdf del modulo da compilare, che si può scaricare e utilizzare per prepararsi le varie parti da inserire una volta che si deciderà di partecipare.

Chi lo valuta? Ecco qua la risposta con la composizione di Consiglio e squadra dedicata ai progetti.

Come funziona la valutazione? La DNI assicura che tutti i progetti verranno valutati dal Consiglio e dal gruppo espressamente dedicato a questo tipo di progetti. I due gruppi di valutazione sono entrambi composti da persone interne a Google e esterni che si occupano dell’industria dei media in Europa, a vario titolo.

Quando sarà la prossima sessione? Nella primavera del 2016.

About Alberto Puliafito
Alberto Puliafito è fondatore di iK Produzioni e direttore responsabile di Slow News. Ecco il suo profilo su Google+.

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