Algoritmo Instagram

Algoritmo Instagram

Algoritmo Instagram – La legge dell’algoritmo arriva anche in casa del social dedicato alle foto (acquisito da Facebook a settembre del 2012 per la ragguardevole cifra di 741 milioni di dollari): Instagram non sarà più in ordine cronologico. L’annuncio è su un post del blog di Instagram.

Questo accadrà con buona pace di tutti coloro che si sono affrettati addirittura a fare una petizione su una di quelle piattaforme di petizioni online e nonostante l’hashtag #keepinstagramchronological: tentativi carucci, per carità, e animati senz’altro dalle migliori intenzioni. Ma sono tentativi ingenui e non serviranno, così come non è servito avanzare dubbi sull’algoritmo di Facebook o sperare che Twitter non seguisse le orme del social di Menlo Park: adesso è un algoritmo che decide quali sono i Tweet che non ti devi perdere (e, sì, è un’opzione, è vero. Anche quella di Facebook è un’opzione, sempre più nascosta).

La strategia con cui da Instagram (cioè, da Facebook) comunicano questa variazione è la medesima di Facebook: il tutto viene fatto per te, per mostrarti i momenti che ti interessano di più. See the Moments You Care About First, si intitola il post. È tutto fatto per migliorare la tua esperienza utente.

Ti sorprenderà scoprire che le persone si perdono in media il 70% dei loro feed. Con la crescita di Instagram sta diventando difficile gestire tutte le foto e i video che le persone condividono. Questo significa che, spesso, non vedi i post che potrebbero interessarti di più.

Per migliorare la tua esperienza, il tuo feed verrà presto riordinato per scegliere i momenti che pensiamo ti interesseranno di più.

L’ordine delle foto e dei video nel tuo feed sarà basato sulla probabilità che tu sia interessarto al contenuto, sulla tua relazione con la persona che ha postato e sulla temporalità del post [sì, ricorda l’edge rank di Facebook, non ci può stupire, ndr].
Per cominciare ci stiamo concentrando su un’ottimizzazione dell’ordine – tutti i post saranno ancora lì, solo in ordine differente.

Se il tuo musicista preferito condivide un video dal concerto della notte scorsa, ti aspetterà quando ti svegli, indipendentemente da quanti account segui o da qual è il tuo fuso orario. E quando il tuo migliore amico posta una foto del suo nuovo cucciolo, non la perderai.

Ci prenderemo il tempo per far bene e ascoltare le tue considerazioni in questo percorso. Questa nuova esperienza si concretizzerà nei prossimi mesi.

Le reazioni degli utenti fanno un po’ tenerezza, e anche le spiegazioni del giornalismo mainstream italiano. In ballo c’è sempre una cosa sola. E cioè la convenienza propria delle piattaforme e dei servizi. Anche Tony Bradley su Forbes non sembra centrare il punto. Il punto è che Instagram (Facebook) non vuole che sia tu a scegliere. Vuole essere lui.

About Alberto Puliafito
Alberto Puliafito è fondatore di iK Produzioni e direttore responsabile di Slow News. Ecco il suo profilo su Google+.

1 Comment

  1. […] Instagram rappresenta un modo semplice per catturare e condividere i momenti più belli della tua vita. In questo post mi occupo dell’account @music, che è musica fotografata, la musica secondo Instagram, appunto. E me ne occupo sia per lo studio commissionato da Instagram a Nielsen lab, principalmente, sia per il non trascurabile cambiamento dell’algoritmo del social network. […]

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