Come uso le AI generative come assistenti al montaggio

Usare le AI generative come assistenti al montaggio (di video o podcast) è un’ottima idea per velocizzare alcune fasi del processo, in un vero e proprio montaggio aumentato.

Un montaggio aumentato

Dovevo montare un pezzo complesso. Tema: la polizia predittiva. Tante interviste, molte in lingua originale. Voci diverse, una struttura narrativa da costruire con coerenza. Il tutto da trasformare in un prodotto finito con tempi stretti e le mie risorse. Così ho deciso di usare le intelligenze artificiali generative come assistenti.

Il flusso di lavoro e gli strumenti

1. Trascrizione automatica del girato e dei file audio
La prima fase è stata quella della trascrizione. Ho convertito l’intero materiale raccolto in testo, utilizzando vari sistemi di trascrizione automatica.

2. Tacticq per le interviste online
Per le interviste realizzate in call ho usato Tacticq. Il sistema genera una trascrizione automatica visibile già durante la conversazione, consentendo anche di prendere appunti, evidenziare citazioni importanti e avere già a disposizione un testo grezzo da rifinire dopo. È molto comodo quando devi fare interviste che non sono nella tua lingua, visto che ti aiuta a capire meglio quel che dice l’interlocutore.

3. Rifinitura con Pinpoint
Ho passato tutte le trascrizioni in Pinpoint: è utile per raffinare, correggere e soprattutto organizzare per temi e parole chiave. È qui che ho cominciato a individuare i segmenti più forti e a costruire una prima mappa tematica dei contenuti.

4. Costruzione di una knowledge base con ChatGPT
Ho caricato le trascrizioni come file in un progetto di ChatGPT personalizzato, trattandole come una banca dati testuale. Questo mi ha permesso di interrogare l’intero corpus usando il linguaggio naturale: una modalità che ha reso più semplice incrociare temi, cercare concetti, confrontare interviste. Chiaramente ho inserito nella knowledge base anche i documenti che mi servivano, quelli che ho usato come punto di partenza del mio lavoro di ricerca, altri filmati o audio pertinenti, le mie idee sul tema.

5. Dalla scaletta al montaggio
Una volta definita una bozza di scaletta narrativa, ho chiesto a ChatGPT di cercare frasi coerenti con ciascun nodo tematico, indicando anche possibili soluzioni di montaggio alternato: ad esempio, usare voci diverse per articolare uno stesso concetto, creando un effetto dialogico.

6. Verifica del premontato
Quando ho assemblato il primo premontato ho usato PremierePro nella modalità trascrizione, ho esportato la trascrizione e l’ho aggiunta al progetto di ChatGPT, dicendo alla macchina che si trattava di un premontato. Gli ho chiesto di valutare la coerenza logica, segnalare salti nel ragionamento, suggerire eventuali voice over di raccordo o sintetiche per rafforzare passaggi deboli. Un modo per avere un secondo sguardo, utile soprattutto nelle fasi in cui si perde distanza dal prodotto.

7. Tagli
Anche se quando si monta vale sempre la regola di non innamorarsi di nulla perché tutto è sacrificabile, a volte tagliare è difficile. A partire dal premontato trascritto, ChatGPT può diventare un tagliatore implacabile. Chiaramente, poi sta a me accettare i suoi suggerimenti o meno.

7. Ricerca musicale
Per la colonna sonora, ho dato a ChatGPT alcuni sample di riferimento, brani che mi piacevano e che mi sembrava rendessero l’idea. In base a quelli, mi ha suggerito brani simili — royalty free o meno, a seconda di quel che chiedevo. Mi ha aperto strade che non avevo immaginato, oppure suggerito cose ovvie a posteriori ma che non mi erano venute in mente.

8. Prompt operativi per l’assistenza veloce
Infine, ho usato ChatGPT come assistente rapido. Esempi: “Trovami tutte le volte in cui si parla di ‘feedback loop’, con i timecode”, oppure “Qual è la frase più efficace per sintetizzare il rischio della polizia predittiva?”. In questo modo, ho potuto velocizzare molte micro-decisioni che, prese una per una, consumano ore.

Cosa ha funzionato

La combinazione degli strumenti. Il fatto che ciascuno svolgesse un compito specifico: Tacticq per la velocità e la diretta, Pinpoint per l’ordine, ChatGPT per l’analisi e la sintesi. Il risparmio di tempo è stato significativo. Ma più ancora lo è stato il vantaggio cognitivo: la possibilità di avere un secondo sguardo, una memoria esterna, un sistema interrogabile in linguaggio naturale.

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