Ecco Slow News. Che cosa? Una newsletter?

Sì. Una newsletter. Per giunta a pagamento. Ecco cos’è Slow News: una piccola iniziativa collaterale di un gruppo di professionisti dell’informazione sul web (e non solo), fra cui il sottoscritto. Ecco chi siamo.

Ma come diavolo vi è venuto in mente di fare una newsletter?

Semplice. Le newsletter funzionano. Funzionano bene, se fatte bene. E crediamo tutti che ci sia tanto bisogno di spazi di tranquillità per leggere. Crediamo che ci siano tanti contenuti che rischiano di finire nel dimenticatoio quando invece meritano di essere recuperati e letti. E scommettiamo, visto che lo facciamo per lavoro, di essere capaci di offrire a chi ci sceglierà come “curatori personali di contenuti” qualche ora di lettura interessante a settimana.

Proprio per questo motivo, Slow News è a pagamento. Sì, non siamo impazziti. Costa poco: 2 euro al mese o 18 euro all’anno. Esce due volte a settimana, direttamente nelle caselle della posta degli abbonati.

Diciamo che, per quel che mi riguarda, Slow News è qualcosa più di una newsletter. È proprio un modo “altro” di concepire l’informazione online, ma anche la vita stessa. Uno spazio alternativo alla quotidianità e al flusso di informazioni: non posso (e non voglio) sottrarmi a quel tipo di notizie – non sto qui a stancarvi ribadendo come su Blogo si cerchi sempre di più di dare spazio all’approfondimento, insieme alla tempestività – ma posso (e voglio) creare, insieme a questo eterogeneo gruppo di colleghi, uno spazio diverso, che non esiste. Anzi, che non esisteva. Piccolo e di nicchia finché si vuole, lo spazio di Slow News ora c’è.

Chi siamoChe facciamoCome abbonarsiDemoFAQFacebookCosa ne pensi?

Knowledge Vault di Google: nuova sfida SEO? Una SERP

Knowledge Vault di Google: si parla ancora dell’evoluzione del Knowledge Graph? Ecco un esempio di SERP, con TvBlog per la query “Forte, forte, forte”

Knowledge Vault: una SERP

Il Knowledge Vault di Google, evoluzione del Knowledge Graph aprirà effettivamente le porte a nuove sfide per i SEO(*)?

Vista l’evoluzione delle SERP e visto che fra i risultati nelle medesime appaiono in posizioni privilegiate anche contenuti esterni a Google (e a Wikipedia), insomma, risultati provenienti da tutte le pagine web, sembrerebbe proprio di sì, anche se si era smesso di parlarne.

Se sarà così, da queste parti ci siamo. Ecco una splendida keyword, Forte forte forte, per la quale un post di TvBlog (il magazine televisivo di Blogo) viene preso come fonte primaria da Google e proposto in quella posizione decisamente privilegiata e appetibile.

L’abbiamo già visto succedere, per esempio, per i film con le recensioni.

Knowledge Graph Movies

Ma la SERP di “Forte forte forte” è sensibilmente diversa e molto più interessante. Solo un caso? O qualcosa bolle in pentola? Alla “casualità” delle SERP non ho mai creduto. Al fatto che i buoni contenuti in un modo o nell’altro prima o poi vengano premiati dai motori di ricerca, con una buona percentuale probabilistica (non con la certezza, per carità), invece sì. E TvBlog è senz’altro un esempio concreto di magazine online che offre ai propri lettori (e dunque anche ai motori di ricerca) buoni contenuti, con uno sguardo costante a tutte le opportunità che il SEO offre per conquistare posizioni di rilievo nelle SERP.

Del tema Knowledge Vault si è parlato fin dallo scorso agosto. Anche quando Google si è dissociato dopo le interpretazioni fornite da News Scientist e riprese da SearchEngineLand.com.

Tant’è, che si chiami Google Knowledge Vault o che sia un’evoluzione del Google Knowledge Graph o che abbia qualche altro nome, è evidente che quella SERP sia interessante e che quella posizione in SERP sia molto appetibile.

Ed è altrettanto evidente che se dovesse diventare uno standard dei risultati di una query, qualche novità ci sarà per forza di cose. Nel mondo SEO così come fra i colleghi giornalisti che – come il sottoscritto – non disdegnano di considerare il SEO come una delle tante risorse a disposizione per far leggere i propri contenuti.

(*) Qui ci vuole, come al solito, la nota: ammesso e non concesso che Google prosegua su questa strada. Come sempre. Si veda