SEO

Ti serve una consulenza SEO?

Lavoro per sviluppare strategie integrate: la SEO è uno degli strumenti relazionali che puoi utilizzare per raggiungere il tuo pubblico attraverso i motori di ricerca.​

Seo: mettere le persone e i contenuti in relazione
Seo: mettere le persone e i contenuti in relazione

SEO è un acronimo che sta per  Search Engine Optimization (o, nella sua versione evoluta, Search Experience Optimization).

Di cosa si tratta? La spiegazione più semplice, ai limiti del riduzionismo, e questa: la SEO è un’insieme di tecniche che vengono utilizzate per migliorare o mantenere il posizionamento di pagine web sui motori di ricerca (si legga, trovandoci in sostanziale regime di monopolio, per migliorare il posizionamento su Google(*)). Qui però, vedremo che le cose sono molto più complesse di così.

Al di là del significato che si dà all’acronimo e di cose che vengono dette di tanto in tanto a mo’ di slogan, la SEO non è morta. In un contesto di enorme sovraccarico informativo, anzi, saper utilizzare tecniche che consentano a lettori occasionali o comunque a utilizzatori di motori di ricerca di entrare in contatto con i nostri contenuti è fondamentale.

Il mio approccio alla SEO è all’80% empirico e per il 20% si basa su studio di svariate fonti (fra cui quella primaria: Google, con tutte le sue modifiche all’algoritmo). La parte empirica è fondamentale, perché senza di essa non potrei testare le teorie che formulo. La maggior parte di esse si sono consolidate lavorando su TvBlog, il blog televisivo più importante in Italia, che ho fondato nel 2005.

Da giugno del 2012 sono diventato direttore di Blogo.it e ho affinato le tecniche lavorando sostanzialmente su tutta Blogo. Poi ho iniziato a testare le mie teorie sul sito che stai leggendo in questo momento e su altri progetti.

Per me la SEO non è niente di “sporco”, non riguarda lo scrivere per formule prefissate e e non considero nemmeno lontanamente praticabili le tecniche black hat, perché non avrebbero senso nel mio lavoro, visto che mi occupo di contenuti.

Il mio approccio alla SEO consiste nel mettere al centro le persone, i lettori-che-cercano-su-Google e, occupandomi di SEO per siti di informazione (che fanno parte, peraltro, di una testata registrata) considero le tecniche di posizionamento come un punto di partenza essenziale per attirare lettori “organici” su “pagine d’atterraggio” che devono avere, sostanzialmente, una caratteristica imprescindibile: devono rispondere alla domanda dei lettori-che-cercano-su-Google e mantenere la promessa che si fa loro.

La SEO come strumento relazionale

In generale, nell’approccio che propongo a chi lavora con me, la SEO è uno strumento di relazione fra personecontenuti. Si tratta di un approccio molto più ampio del ridursi a chiedere o offrire una lista di keyword su cui lavorare.

È una proposta di lavoro che illustra le potenzialità della SEO come ricerca di mercato, come attività per comprendere il proprio pubblico e per realizzare contenuti che possano essere quelli giusti per il proprio pubblico di riferimento.

Contenuti che poi, con una guida integrata alla realizzazione di un piano editoriale integrato, troveranno la possibilità di essere declinati anche attraverso le piattaforme social, per esempio. Integrazione è la parola chiave, nel digitale.

Guida SEO di Google

Non si può negare che la SEO sia anche una disciplina tecnica. Per esempio, per completare il mio percorso di formazione ho deciso di seguire i corsi di Enrico Altavilla, grazie ai quali ho avuto la possibilità di consolidare la componente tecnico-informatica della SEO.

Una delle letture imprescindibili, la cui diffusione dovrebbe sgomberare il campo da svariati equivoci nel campo di questa disciplina, è la Guida SEO di Google (pdf).

 

L'indice della Guida introduttiva di Google all’ottimizzazione per motori di ricerca (SEO)
L’indice della Guida introduttiva di Google
all’ottimizzazione per motori di ricerca (SEO)

In questa guida, da Google, che ha tutti gli interessi a far si che l’architettura dell’informazione e l’organizzazione della medesima siano ottimizzate su tutti i siti del mondo, otteniamo una serie di informazioni su questioni che sono spesso immotivatamente oggetto di dibattito nel mondo della SEO. Si parla di:

  • Concetti base
    • Titoli di pagina
    • Meta tag description
  • Struttura del sito
    • struttura degli URL
    • semplicità di navigazione
  • Ottimizzazione del contenuto
    • contenuti e servizi di qualità
    • anchor text
    • uso delle immagini
    • uso dei tag heading
  • Ottimizzazione per i crawler
    • uso efficace del robots.txt
    • uso corretto del rel=”nofollow” per i link che lo richiedono
  • Ottimizzazione per il mobile
  • Promozione del sito
  • Strumenti di analisi del sito

Si tratta di una lettura propedeutica a qualsiasi operazione SEO che si possa immaginare su un sito (e in realtà dovrebbe essere propedeutica per chiunque lavori con i contenuti digitali). Aver presente quel che c’è scritto in questo pdf da 32 pagine consentirebbe a molti di risparmiare investimenti sull’ottimizzazione basica e di concentrarsi, invece, su un approccio alla SEO non riduzionista.

Segnali di posizionamento

In un giorno di grande stanchezza per la quantità esorbitante di fuffa ho scritto un pezzo dal titolo “acchiappaclick”: I primi due segnali di ranking su Google svelati. Il fatto è che il pezzo mantiene quel che promette. Non ci sono balle e ci sono veramente le uniche due cose che contano davvero per Google, i due macro-insiemi sui quali bisogna concentrare i propri sforzi e le proprie energie per migliorare: contenuti e lettori.

La SEO su Wolf

Su Wolf, la newsletter edita da Slow News e realizzata in collaborazione con DataMediaHub, dedico spesso scritti alla SEO, offrendo anche micro-consulenze agli abbonati, on demand. Se vuoi provare l’unica newsletter italiana che offre soluzioni ai professionisti dell’informazione e della comunicazione, abbonati!

Strumenti SEO

Anche se il mio sforzo principale è quello di convincere tutti che abbiamo già installato nel nostro hardware il più potente strumento SEO che si possa immaginare (il cervello), è ovvio che si possano e si debbano usare strumenti che agevolino il lavoro. Sono i famigerati tool.
Io non mi occupo direttamente della parte informatica e di sviluppo (in quel caso preferisco rivolgermi a qualcuno che abbia competenze più solide delle mie), ma lavoro concretamente per tutto ciò che si può definire SEO editoriale.

I due strumenti che uso di più sono Keyword Researcher e SeoZoom(**). Il primo è uno strumento potentissimo per la ricerca di parole chiave, soprattutto di coda lunga. Purtroppo non gira su Mac, così ho dovuto “virtualizzare” Windows per poterlo usare.
Il secondo è un ottimo strumento di analitica (soprattutto per il mercato italiano, visto che è un prodotto italianissimo), che utilizzo per gli scopi più disparati (dalla verifica sommaria dello stato di salute di un sito fino alla realizzazione di piani editoriali).

Come si scrive per la SEO

Il SEO Copywriting non esiste. Diffida di chiunque venga a insegnarti come si scrive per Google o ti parli di linguaggio SEO o altre amenità. Esistono tecniche e regole che Google esplicita chiaramente nella sua guida e buone pratiche che derivano dallo studio del funzionamento di Google e dal modo in cui viene usato dalle persone. Poi esiste la scrittura.

Che deve essere efficace, in primo luogo, per le persone che fruiscono dei contenuti. Non è una banalità, è un concetto di fondamentale importanza.

In prima pagina su Google per la keyword SEO

La pagina che stai leggendo si è posizionata in prima pagina su Google per la keyword SEO ad aprile del 2017, nell’ultima posizione organica disponibile.

Il risultato è frutto di produzione di contenuto editoriale e di pazienza: per ottenere risultati SEO ci vuole tempo. In questo caso ci sono voluti tre anni.

Non è una pagina ad alto traffico, ovviamente. Qui sopra vedi il grafico di Google Analytics degli accessi da Google su questa pagina. Parliamo di circa un accesso al giorno da marzo (in alcune zone in Italia era già arrivata in SERP).

Fare seo per la posizione zero

Google spesso fa scelte che modificano le proprie SERP e che propongono i risultati in maniera diversa. Il caso della posizione zero, o snippet in evidenza, o featured snippet, è uno di questi.

Dal ventitré maggio del 2017 mi sono accorto che la mia pagina dedicata al piano editoriale è diventata posizione zero per la query  piano editoriale.

Ovviamente c’è già chi promette di raggiungere quella posizione privilegiata. Le strategie che propongo, che partono dal concetto di SEO come strumento relazionale, non possono in alcun modo garantire risultati analoghi. Ma ciò di cui si può essere sicuri è che se impariamo a pensare ai nostri contenuti per essere unici, originali, pensati per lettori realmente interessati, allora questi contenuti, se ben organizzati e ben strutturati, prima o poi verranno premiati anche da Google. Come in questo caso.

Si tratta di una funzione che Google spiega bene nella sua guida, anche se possiamo desumere dalla query che ti mostro come caso di studio che in realtà non è necessario che ci sia una ricerca sotto forma di domanda esplicita ma è sufficiente che una persona faccia una ricerca su Google che Google può interpretare come domanda implicita.

SEO e marketing

Giocoforza, la SEO è entrata a far parte del mondo del marketing. Il motivo è molto semplice: persone vere, su Google, fanno ricerche vere. Queste ricerche corrispondono a bisogni reali e consapevoli e contengono, dunque, una quantità spropositata e importantissima di dati che ci aiutano a conoscere quelle persone. E che possono agevolare il processo di proposta verso quelle persone di servizi o prodotti. Ecco perché fare SEO significa anche fare marketing.

In quanto tempo si ottengono risultati SEO?

L’andamento della keyword “piano editoriale” secondo SEOZoom. Cinque mesi per consolidarsi in prima pagina su Google e poi il resto.

Ci vuole il tempo che ci vuole. Ragionevolmente, bisogna essere capaci di aspettare prima che la SEO funzioni. Nell’immagine qui vedi come SEOZoom ha registrato l’andamento della mia pagina sul piano editoriale. Da luglio, al netto di un picco, bisogna aspettare novembre prima che si consolidi in prima pagina su Google. Poi sale, si piazza in quarta posizione e poi ci rimane per svariate rilevazioni successive. A marzo si fa vedere in terza, riscende, torna in terza. Da maggio è nella “posizione zero”. Undici mesi per ottenere il miglior risultato possibile, che porta sul mio sito pubblico qualificato (questo è l’unico obiettivo sensato da perseguire!)

Altri Risultati SEO che ho ottenuto

Visto che nei miei corsi suggerisco di diffidare sempre di un SEO che non ti mostri i risultati che ha ottenuto, ecco alcune SERP di cui mi occupo o che vengono curate con tecniche SEO editoriali dalla redazione di Blogo o da me.

Il caso di studio più interessante che propongo di solito è questo.
Giubileo (giubileopapafrancesco.it)
Il posizionamento che vedi è stato mantenuto per tutta la durata dell’evento giubilare.

Ha generato il traffico che vedi qui sotto (clicca per ingrandire)

Giubileo test SEO per Google - Dati Analytics

È il mio “cantiere” SEO a cielo aperto. Se lo guardi puoi trovarci tutte le tecniche che ho usato, desumerne il piano editoriale e verificare con mano che non c’è alcun trucco ma solo applicazione del principio fondamentale che prevede di mettere contenuti e persone al centro di un piccolo progetto editoriale. Mi è servito anche per sfatare una serie di falsi miti. Per esempio, quel sito si è posizionato così bene anche se non aveva alcun backlink quando l’ho messo online.

Alcune chiavi di ricerca di coda lunga sul border collie (ne ho uno): border collie appartamento, carattere border collie, border collie bambini (albertopuliafito.it).
Il mio sito personale, in generale, è ben posizionato per oltre 300 keyword relative al border collie. Anche se parlo di border collie su una sola pagina.
Ricongiungimento professionale giornalisti (albertopuliafito.it)

Giornalismo SEO (albertopuliafito.it)
Giornalisti imprenditori (albertopuliafito.it)
Algoritmo Facebook (albertopuliafito.it)
Tornare all’università (albertopuliafito.it)

Sanremo 2017 (TvBlog.it)
Grande Fratello (TvBlog.it)
Riforma Senato (Polisblog.it)
Riforma lavoro (Polisblog)

Ah, faccio anche corsi SEO, personalizzati, e consulenze.

(*) Ragion per cui da questo momento in avanti si dirà Google invece di motori di ricerca. Inutile fare giri di parole ipocriti, soprattutto nel mercato italiano.
(**) Nota di trasparenza: i due link agli strumenti che utilizzo rimandano a due programmi di affiliazione. Significa che se ne acquisti uno o entrambi, a te non cambia nulla e spenderai sempre la stessa cifra. A me, invece, arriva una percentuale della transazione. Nel caso di Keyword Researcher, che ha un programma di affiliazione particolarmente aggressivo, otterrei addirittura il 51% del prezzo del software. SeoZoom garantisce il 20% del prezzo dell’abbonamento che sottoscrivi.

2 pensieri riguardo “SEO”

    1. Non solo non è morta. Ma è un importantissimo strumento relazionale fra produttori di contenuti e persone che fruiscono di questi contenuti. E si è trasformata profondamente, diventando una disciplina tecnico-umanistica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *