Verifica delle fonti: “news satire” o “parody news”

Oggi circola in maniera insistente e condivisa anche da contatti insospettabili – quelli che generalmente non credono a tutto quel che leggono – la “notizia” dell’arresto di Banksy.
Che non è una notizia, ma una bufala.
Fortunatamente non ci sono cascate testate mainstream (almeno, non ancora).

Un suggerimento banale per essere un po’ più certi di quel che si pubblica – ce ne sono molti, in realtà, da applicare, anche se la certezza matematica non si può avere, visto che spesso anche i grandi sbagliano – è quella di verificare chi ha pubblicato per primo.

In questo caso, il National Report. Che, come si può vedere con uno sforzo di una decina di secondi utilizzando google, è un news satire website, anche se i suoi pezzi sembrano veri.

Insomma, don’t judge a book by its cover.

Dall’altra parte del cancello

Tanto tempo fa, ho diretto il documentario Dall’altra parte del cancello, prodotto, ideato e interpretato da Simone Cristicchi. Il successo di Ti regalerò una rosa, con cui poi Cristicchi trionfò a Sanremo, era ancora un embrione. Ho avuto, nel frattempo, il piacere di dirigere anche il videoclip della canzone e il bel Lettere dal manicomio (con lo stesso Simone, Gigi Proietti, Claudia Pandolfi e Luca Lionello), che era stato prodotto da Cult come “filler” in un mese in cui il documentario era in programmazione su quel canale.

Il viaggio che ho avuto il piacere di fare insieme a Simone, un viaggio negli ex manicomi, è stato istruttivo e importante e mi ha insegnato molto sul concetto di istituzione totale, sulle gabbie (mentali e fisiche), sul lavoro del regista, sul piacere di girare per un progetto prodotto in maniera veramente indipendente.

Dall’altra parte del cancello oggi è quasi introvabile.

Domani sera, 10 ottobre 2014, viene proiettato alla Libreria Belgravia di Torino alle 21.

Sarò presente in libreria per parlarne. La proiezione avviene nell’ambito del Moving TFF.

[La scheda di Dall’altra parte del cancello su Cinemaitaliano.info
La scheda di Lettere dal manicomio su Cinemaitaliano.info
Centro d’igiene mentale – Un cantastorie tra i matti, il libro di Simone Cristicchi]

L’indipendenza e la libertà (nella scelta dei lanci e non solo)

Le agende dei media seguono logiche proprie, impenetrabili. La forza dell’indipendenza sta anche nella scelta di ciò che merita di essere “strillato” in homepage, anche se sappiamo che il concetto di homepage (di giornale monolitico, se preferite l’esempio cartaceo) sia già avviato verso la dissoluzione e la parcellizzazione. Insomma, di ciò che merita il taglio alto.

Secondo noi, a Blogo, oggi il taglio alto lo merita il Processo alla Commissione Grandi rischi che si riunì a L’Aquila il 31 marzo 2009. Inizia domani il processo d’appello; quello di primo grado è stato oggetto di una surreale – mordi e fuggi – campagna mediatica di deformazione anziché di informazione; è necessario parlarne e mettere alcuni paletti per far capire al lettore di cosa si tratti veramente. Condividendo anche documenti. Ieri, invece, lo meritava la prima puntata del bel reportage firmato da Simona Silvestri sulla Bosnia.

Anche questa è libertà e indipendenza. Scegliere liberamente un “lancio” significa molto altro.